News

Pokémon contro Palworld: per un esperto di brevetti, Nintendo ha argomentazioni perdenti nella causa

di: Luca Saati

Nintendo ha recentemente sostenuto che le mod per videogiochi non possono essere considerate come “prior art” per invalidare i brevetti che sta utilizzando contro lo sviluppatore di Palworld, Pocketpair. Questa presa di posizione è stata giudicata da un esperto legale statunitense in proprietà intellettuale come “così sbagliata da far male.

La causa legale tra Nintendo e The Pokémon Company contro Pocketpair va avanti da oltre un anno. Le accuse riguardano la presunta violazione di molteplici brevetti, tra cui quelli relativi alle meccaniche di cattura in stile Poké Ball e alla possibilità di salire e cavalcare creature. Tra le difese di Pocketpair c’è stata la citazione di vari esempi di “prior art” — prove che un’invenzione era già conosciuta prima della registrazione di un brevetto, con lo scopo di dimostrare che l’idea non fosse sufficientemente nuova per essere brevettata.

Un esempio chiave è stata la mod “Pocket Souls” per Dark Souls 3, una mod simile a Pokémon del gioco RPG d’azione di FromSoftware del 2016. Nintendo ha però sostenuto che le mod non contano come “prior art” perché non possono esistere senza il gioco base. Kirk Sigmon, esperto in diritto dei brevetti e partner dello studio Banner Witcoff, ha dichiarato in un’intervista: “Nintendo è così sbagliata da far male.” Sigmon ha aggiunto che, pur riconoscendo possibili differenze nella legge giapponese, in generale il concetto di prior art non richiede che un’opera sia perfetta o completamente funzionale. Ha ricordato che ci sono stati casi in cui manuali di giochi da tavolo come Dungeons & Dragons sono stati usati come prior art in contenziosi sul brevetto.

Sigmon ha definito insensata la posizione di Nintendo, sostenendo che le mod sono preziose e che la creazione di una mod con determinate funzionalità dovrebbe essere considerata sufficiente. Inoltre, ha dichiarato che Nintendo ha “argomentazioni perdente” e che il suo è un tentativo disperato: “Credo che stiano lanciando un Hail Mary perché ci sono così tante prove contrarie”.

In conclusione, Nintendo sembra determinata a proteggere i propri brevetti, ma le argomentazioni contro il valore legale delle mod potrebbero non reggere, almeno secondo l’opinione di Sigmon. La causa è ancora in corso, e si dovrà vedere come il tribunale giapponese valuterà queste posizioni. Questa disputa non riguarda solo Nintendo e Palworld, ma potrebbe avere implicazioni importanti per tutta la comunità di modder e sviluppatori nel mondo del gaming.