News

PlayStation introduce un controllo DRM ogni 30 giorni sui giochi digitali PS4 e PS5

di: Luca Saati

Una nuova segnalazione sta facendo discutere la community PlayStation: Sony avrebbe introdotto un sistema di verifica DRM ogni 30 giorni per i giochi digitali acquistati su PS4 e PS5.

Secondo quanto riportato dal canale YouTube Modded Warfare, l’aggiornamento 13.20 di PS5 avrebbe portato con sé un meccanismo che richiede una convalida online periodica dei giochi acquistati digitalmente. Il sistema, testato anche dallo streamer e modder Lance McDonald, sembra applicare un timer di 30 giorni ai titoli comprati dopo una certa data.

In pratica, se un gioco non viene avviato per 30 giorni, sarà necessario connettere la console a Internet per rinnovare la licenza. Questo non comporta la perdita definitiva del gioco, ma impedisce l’avvio finché non viene effettuata la verifica online.

Il comportamento riguarda sia PS4 che PS5, anche se solo su PS4 è possibile visualizzare il timer con dettagli come “Valid Period (Start)”“Valid Period (End)” e tempo rimanente. Su PS5, invece, il controllo resta invisibile fino al momento in cui il gioco smette di funzionare senza connessione.

I test indicano che il problema non riguarda i giochi acquistati in passato, ma solo quelli comprati da metà aprile in poi. Lo YouTuber Spawn Wave ha confermato questa differenza: rimuovendo la batteria CMOS della console (simulando la scadenza del timer), i giochi più vecchi e quelli su disco continuavano a funzionare, mentre quelli acquistati di recente mostravano l’errore: “Can’t use this content. Can’t connect to the server to verify your license.”

Nel breve periodo, l’impatto è limitato soprattutto a chi gioca offline o ha connessioni intermittenti. Tuttavia, le preoccupazioni maggiori riguardano il lungo termine: se i server PlayStation venissero chiusi in futuro, i giochi digitali recenti potrebbero diventare inutilizzabili senza una verifica attiva, soprattutto in caso di esaurimento della batteria CMOS.

Il tema richiama alla memoria il controverso problema “CBOMB” del 2021, poi risolto da Sony con un aggiornamento firmware. Ora alcuni temono che la questione possa ripresentarsi. L’account Does it Play ha commentato: “Sony deve risolvere questo DRM, perché di fatto riattiva il problema CBOMB per i nuovi acquisti.”

Al momento, Sony non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali: non è chiaro se si tratti di una scelta deliberata o di un effetto collaterale dell’ultimo aggiornamento. Secondo Modded Warfare, una possibile motivazione potrebbe essere il contrasto ai jailbreak, dato che alcuni giochi digitali venivano sfruttati per avviare exploit. “Non possono semplicemente rimuovere i giochi agli utenti”, ha spiegato, “ma con un timer di 30 giorni questi metodi smettono di funzionare, perché le console modificate restano offline per evitare ban.”

https://x.com/VGC_News/status/2049086519990755625