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Playstation integrerà l’IA nello sviluppo dei videogiochi

di: Luca Saati

Sony ha delineato la propria strategia per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nello sviluppo dei giochi PlayStation, confermando l’intenzione di espandere il suo utilizzo nei prossimi anni. Durante la presentazione dei risultati finanziari, il presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment, Hideaki Nishino, ha spiegato come l’AI rappresenti un elemento chiave per il futuro creativo della compagnia.

“In PlayStation, il nostro obiettivo è sempre essere il miglior luogo dove giocare e pubblicare. Vediamo l’AI come uno strumento potente per aiutarci in questa missione.”

Secondo il dirigente, per i giocatori ciò si tradurrà in esperienze più immersive e innovative, mentre per gli sviluppatori significherà ambienti di produzione più efficienti e una migliore capacità di raggiungere il pubblico giusto.

Nishino ha sottolineato che l’AI contribuirà a ridurre le barriere all’ingresso e ad accelerare i cicli di sviluppo, permettendo a un numero maggiore di creatori di entrare nel mercato e aumentando così la varietà dei contenuti disponibili. All’interno dei PlayStation Studios, strumenti basati su AI sono già impiegati per automatizzare processi ripetitivi, migliorare la produttività e velocizzare attività come quality assurance, modellazione 3D e animazioni.

Un esempio concreto è Mockingbird, un tool interno capace di animare rapidamente modelli facciali 3D partendo da performance capture.

“Non stiamo sostituendo gli attori umani, ma ottimizzando il modo in cui elaboriamo i dati. Con Mockingbird, un lavoro che richiedeva ore può essere completato in una frazione di secondo.”

Strumenti simili sono già stati adottati da team come Naughty Dog e San Diego Studio, anche in titoli pubblicati come Horizon Zero Dawn Remastered. Un altro caso riguarda un sistema per la simulazione dei capelli, che sfrutta video reali per generare modelli 3D complessi con centinaia di ciocche.

Queste applicazioni pratiche permettono agli sviluppatori di dedicare meno tempo alle attività manuali e più alla creazione di mondi e gameplay più ricchi. Ma l’impatto dell’AI non si limita allo sviluppo: Sony punta anche a nuove forme di esperienza per i giocatori. Nishino ha citato Gran Turismo Sophy, l’agente di guida basato su AI, capace di offrire una sfida competitiva anche ai giocatori più esperti, e ha anticipato prototipi con NPC dotati di personalità autonome, in grado di rendere i mondi di gioco più dinamici e credibili.

Consapevole delle preoccupazioni legate all’uso dell’AI generativa, Nishino ha ribadito il ruolo centrale dei creatori umani:

“La visione, il design e l’impatto emotivo dei nostri giochi proverranno sempre dal talento dei nostri studi e performer. L’AI serve ad amplificarne le capacità, non a sostituirle.”

L’intelligenza artificiale è già integrata anche nel business della piattaforma PlayStation. Sony utilizza sistemi AI per ottimizzare le transazioni nello store, generando oltre 700 milioni di dollari di ricavi incrementali, e sta lavorando a nuove soluzioni di machine learning per migliorare raccomandazioni e personalizzazione su larga scala. L’obiettivo è offrire suggerimenti sempre più mirati, non solo sui giochi, ma anche su contenuti, accessori e servizi.

Infine, Nishino ha evidenziato il ruolo della tecnologia PSSR su PS5 Pro, che sfrutta il machine learning per migliorare la qualità dell’immagine e garantire 4K ad alti frame rate. “Con PSSR, giochi come Saros e Ghost of Yotei non sono mai stati così definiti,” ha affermato.

“Attraverso i nostri investimenti in AI e machine learning, continueremo a spingere i limiti della qualità visiva. Crediamo che l’AI libererà la creatività dei nostri studi, potenzierà la piattaforma e migliorerà l’esperienza PlayStation per giocatori e creatori.”