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Phantom Blade Zero: le missioni secondarie influenzano la storia, ma niente sistema d’onore

di: Luca Saati

S-Game torna a chiarire uno degli aspetti più discussi di Phantom Blade Zero: non esiste un vero e proprio sistema d’onore, ma le attività opzionali avranno comunque un impatto concreto sulla trama principale. Dopo aver inizialmente suggerito che il gioco avrebbe incentivato comportamenti onorabili, il team ha precisato che le missioni secondarie possono “influenzare la direzione della storia principale”, senza però introdurre meccaniche esplicite legate alla moralità.

Oltre alla campagna principale, stimata tra le 20 e le 30 ore, i giocatori incontreranno diversi personaggi descritti come “sconosciuti uniti dal caso”, ognuno con la propria storia. Il producer e director Soulframe Liang ha paragonato questi incontri al celebre effetto farfalla, sottolineando come anche le azioni apparentemente minori possano avere conseguenze significative.

Non sono stati però forniti dettagli precisi sulle scelte disponibili né su quali possano essere considerate più onorabili. Anzi, sembra che il gioco voglia evitare decisioni troppo nette o prevedibili, lasciando spazio a conseguenze più sfumate e complesse.

Secondo quanto emerso, aiutare questi personaggi secondari potrebbe persino salvare il protagonista, Soul, da un destino particolarmente crudele. Un approccio che ricorda titoli come Black Myth: Wukong, dove le azioni del giocatore contribuiscono a determinare l’esito finale della storia, inclusa la possibilità di sbloccare il finale vero.