Nuovi dettagli su Whore of the Orient, il sequel spirituale cancellato di LA Noire
di: Luca SaatiSono emersi nuovi dettagli su Whore of the Orient, il sequel spirituale mai pubblicato di LA Noire, grazie alle rivelazioni di un ex sceneggiatore coinvolto nel progetto.
Durante un’intervista con Daniel McMahon, autore che ha lavorato su LA Noire in occasione del 15° anniversario del gioco, è stato approfondito lo sviluppo di questo titolo controverso, che avrebbe dovuto raccogliere l’eredità dell’opera di Team Bondi. Il progetto era in lavorazione presso Kennedy Miller-Mitchell, la casa di produzione dei film di Mad Max, con la partecipazione di ex membri di Team Bondi, tra cui lo sceneggiatore e regista Brendan McNamara.
Ambientato nella Shanghai degli anni ’30, Whore of the Orient sarebbe stato un crime storico più denso e dettagliato rispetto a LA Noire, privilegiando la profondità rispetto all’ampiezza. McMahon ha paragonato questo approccio al passaggio da Assassin’s Creed IV: Black Flag a Assassin’s Creed Unity, dove si è scelto di abbandonare grandi spazi aperti per una città più compatta e ricca di dettagli.
Il giocatore avrebbe vestito i panni di un detective britannico in una città non anglofona, introducendo nuove sfide. Tra le idee più ambiziose c’era un sistema linguistico basato sull’esperienza: avanzando nel gioco, si sarebbero sbloccate nuove capacità di comunicazione e interazione con gli NPC. Anche il sistema di dialogo sarebbe stato ampliato rispetto a LA Noire, con percorsi più ramificati.
A differenza del predecessore, in cui si indagava su crimini già avvenuti, Whore of the Orient avrebbe puntato sulla prevenzione, con il giocatore impegnato a pattugliare la città e fermare i crimini prima che accadessero. Anche gli interrogatori sarebbero stati più dinamici: niente risposta “giusta” unica, ma diverse strategie con esiti variabili.
“Se colpivi il sospettato nel modo giusto, avresti ottenuto tutta la verità,” ha spiegato McMahon. “Con approcci intermedi, invece, potevi ottenere solo un indirizzo o un nome, costringendoti a proseguire le indagini.”
Il titolo avrebbe inoltre introdotto un sistema di combattimento corpo a corpo più coinvolgente, ispirato al combattimento ritmico della serie Batman: Arkham, pur mantenendo anche le sparatorie.
Nonostante le idee promettenti, il progetto è stato cancellato a causa di problemi legati ai finanziamenti e agli editori. Secondo McMahon, il gioco era completo solo al 15% al momento dello stop, e molte delle sue meccaniche erano ancora in fase concettuale. Tuttavia, il potenziale era notevole e avrebbe potuto espandere in modo significativo il genere investigativo nei videogiochi.