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Nintendo crolla in Borsa dopo le previsioni deludenti su Switch 2

di: Luca Saati

Le azioni di Nintendo registrano un brusco calo dopo la pubblicazione delle ultime previsioni finanziarie, che evidenziano un rallentamento nelle vendite di hardware e software legato all’aumento dei costi delle memorie.

Secondo un nuovo report, il titolo della compagnia giapponese ha subito una flessione significativa in seguito alla diffusione dei dati previsionali per il prossimo anno fiscale. Dopo aver annunciato i risultati finanziari e l’aumento di prezzo della nuova Switch 2, Nintendo ha infatti delineato aspettative che non hanno convinto gli investitori, provocando un calo immediato in Borsa.

Il report di Bloomberg sottolinea come le azioni Nintendo abbiano perso il 10% a Tokyo, segnando il peggior risultato degli ultimi tre mesi e toccando il livello più basso dall’agosto 2024. Le stime indicano vendite pari a 16,5 milioni di unità per Switch 2 e circa 60 milioni di copie software, numeri considerati inferiori alle aspettative, anche a causa delle crescenti preoccupazioni sui costi dei chip di memoria.

Amir Anvarzadeh di Asymmetric Advisors ha espresso ulteriori dubbi, sottolineando come il vero motore dei profitti Nintendo sia il software. Un calo in questo segmento suggerirebbe, secondo l’analista, una “minore capacità attrattiva delle sue IP”, elemento che potrebbe incidere profondamente sulle performance future dell’azienda.

Nintendo ha inoltre dichiarato di prevedere perdite per circa 100 miliardi di yen (circa 640 milioni di dollari) proprio a causa dell’aumento dei costi delle memorie. Dall’inizio dell’anno, il valore delle azioni è già sceso del 30%, complice anche una line-up di giochi ritenuta poco frequente.

Secondo Robin Zhu di Bernstein, l’attenzione degli investitori si sposterà ora sulla lineup estiva, che potrebbe rappresentare un punto di svolta. In particolare, saranno i titoli first-party a giocare un ruolo chiave nel ristabilire la fiducia del mercato.