Neopass for NEOGEO AES
di: Ivan CaregnatoChi se ne intende davvero di videogiochi ed è nato tra i ’70 e gli ’80 non potrà che riconoscere un solo Dio per quanto riguarda le console domestiche: il NEOGEO AES della giapponesissima SNK. Se non siete d’accordo con questa affermazione allora sicuramente almeno una delle due condizioni descritte sopra non è soddisfatta, altrimenti non trovo spiegazioni logiche o plausibili.
Detto questo, una delle caratteristiche più (in tutti i sensi) visibili era l’incredibile impatto grafico che riusciva a mettere in piedi, grazie ad una palette di colori che nessun altro sistema poteva vantare, migliaia di colori sullo schermo e sprite enormi, gestiti con rotazioni, zoom ed altri effetti semplicemente troppo avanti per l’epoca. I puristi, quelli malati che spendono capitali per ricavare la migliore qualità possibile da sistemi ormai obsoleti, hanno sempre denunciato una pulizia dell’immagine non sempre ottimale, mitigata tra le varie versioni di scheda madre uscite negli anni, dovuta per gran parte al fatto che la console “usciva” contemporaneamente con un segnale pure RGB ed un composito. Proprio quest’ultimo è stato individuato come il principale colpevole di colori non sempre omogenei tra loro e altre “video-sporcizie”, spesso linee verticali ben visibili.
Carte e schemi alla mano, diversi guru attivi sulla scena NEOGEO hanno presentato proposte atte a risolvere questo problema, maggior parte delle quali coincideva con l’escludere il segnale composito, bypassandolo completamente, e presentare quindi all’uscita video unicamente quello RGB puro (al netto di resistenze per renderlo meno luminoso). Questo significava sostanzialmente rimuovere alcuni componendi (condensatori e resistenze), dirottare i segnali RGB e “riprendere” il SYNC direttamente da uno dei piedini dell’encoder Sony CXA1145P. Va detto che tutto questo dovrebbe essere stato generato dalla stessa SNK che non avrebbe rispettato le linee guida date da Sony riguardo l’encoder in questione, montando condensatori e resistenze con valori differenti.
Proprio dalla revisione di scheda madre 3-5 SNK ha iniziato a popolare la console con componenti più affini alle specifiche Sony; il disturbo portato dal segnale composito è tuttavia presente e, se possibile, va sistemato se si vogliono evitare sonni agitati.
Per quelle 4 volte all’anno in cui la accendo, ho fin da subito smontato la console e apportato alcuni accorgimenti (UNIBIOS ad esempio), tra cui l’RGB Bypass Mod. Fondamentalmente si presentava così:
Quello che non si vede è poi un filo, che ho scelto di mettere sotto la scheda, che va dal pin10 dell’encoder al negativo di dove era prima presente il condensatore da 470uf in basso a destra. Erano poi state sostituite anche 3 resistenze, in origine da 75ohm, con altre da 100ohm e bypassato la quarta presente nella fila.
Il risultato era una immagine con colori molto più vividi e consistenti, pixel taglienti da quanto definiti insomma…un NEOGEO in tutto il suo splendore.
Mi sono recentemente imbattuto, per puro caso a dire la verità, in un modkit prodotto da un ragazzo francese ma con chiare origini italiane, al secolo Nicolas Iacopino (su X lo trovate come @Nic034), chiamato NEOPASS.
Dedicato per ora alle revisioni dalla 3-3 alla 3-6 con 2 modelli distinti, presenta un approccio un po’ più sofisticato alla modifica, al fine di rispettare a livello elettronico tutte le specifiche native. Il risultato in breve è un piccolo (3-4cm di altezza per 2cm di altezza) prodotto da saldare direttamente sulla piastra, dopo aver rimosso i componenti visti in precedenza.
Partendo quindi da una piastra “ripulita” dai condensatori e da alcune resistenze (vi invito in ogni caso a documentarvi sull’ottima Pagina del tutorial per le varie revisioni)…
…si andrà in pochi secondi a collegare le piattine esposte sul modkit ai punti vicini, con questo risultato:
Il SYNC lo si andrà a prendere dal piedino 11 (e non più dal 10, come nella precedente modifica) e lo si andrà a collegare tramite un filo alla piazzola dedicata (SI).
Il risultato è sostanzialmente paragonabile al precedente bypass, con in più la sicurezza che a livello elettronico tutto sia come dovrebbe essere secondo le specifiche e un tempo di installazione decisamente irrisorio e a prova di errori. In tutta sincerità va anche detto che gran parte del tempo necessario per implementare ambo le soluzioni lo impiegherete a rimuovere i condensatori.
Vi lascio quindi, per ulteriori informazioni, al Sito del produttore che ringrazio per la consulenza tecnica di altro livello che mi ha offerto, oltre che ad una disponibilità e gentilezza rare nell’ambiente del retrogaming.
Se interessati, vi lascio anche i link diretti per l’acquisto diretto della versione per 3.5 e 3.6 e per 3.3 e 3.4. Per capire la versione in vostro possesso, dovete aprire il case della vostra console e leggerlo direttamente dalla scheda madre.