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Mike Pondsmith parla del sequel di Cyberpunk 2077 e dell’eventuale ritorno di Keanu Reeves

di: Luca Saati

Durante un recente REDstream di CD Projekt RED, Mike Pondsmith, creatore dell’universo Cyberpunk, ha offerto interessanti indizi su Project Orion, attesissimo seguito di Cyberpunk 2077. Pur senza rivelare dettagli concreti, lo sviluppatore ha raccontato di aver visto “cosa sta per accadere” grazie ai membri del team che gli hanno mostrato in anteprima una parte dello sviluppo del gioco.

Come consulente del lore per Cyberpunk 2077, Pondsmith ha spiegato di essere stato “coinvolto in tutto il processo” per assicurarsi che la visione del mondo rimanesse coerente, evitando interpretazioni errate. Ha lavorato anche sull’estetica delle armi, trasformandole da strumenti “argentei e fantascientifici” a oggetti più cupi, realistici e brutali, in linea con il tono della saga.

Riguardo al nuovo progetto, l’autore ha rivelato di essere stato aggiornato su diversi aspetti dell’universo narrativo, tra cui i contenuti televisivi e radiofonici che contribuiranno a definire l’atmosfera della nuova location, che lui stesso ha descritto come “una Chicago andata storta”.

Ma la sorpresa maggiore è arrivata quando Pondsmith ha accennato alla possibilità di riportare in vita Johnny Silverhand. Keanu Reeves, interprete dell’iconico rocker, aveva già espresso il desiderio di tornare nel ruolo, e il creatore non esclude l’idea: “Non molto tempo fa ho visto che Keanu vorrebbe tornare. Ho modo di farlo, Keanu: contattami.

La sfida, spiega Pondsmith, sarà equilibrare il ritorno dei personaggi amati con una nuova storia ambientata in una città diversa, realizzata con Unreal Engine 5. Qualora Johnny dovesse tornare, potrebbe farlo in forme più limitate e narrative — come un engramma, un ricordo digitale o un frammento di coscienza — per spingere la trama oltre la leggenda senza imporre un finale canonico al capitolo precedente.

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