Microsoft avrebbe usato Activision-Blizzard per sostenere Xbox, ma il piano non ha retto
di: Luca SaatiUn nuovo report getta luce sulla strategia di Microsoft per compensare il calo dei ricavi degli Xbox Studios, puntando sui profitti di Activision-Blizzard e, in particolare, sul peso commerciale di Call of Duty. Tuttavia, il piano avrebbe mostrato i suoi limiti dopo un anno sottotono per la celebre saga.
Nel 2026, Xbox sta attraversando una fase di profondi cambiamenti. Il riassetto della struttura dirigenziale, culminato con la nomina di Asha Sharma come CEO del brand, ha portato segnali positivi e nuovo slancio. Nonostante ciò, l’azienda si prepara a decisioni difficili, tra cui licenziamenti di massa previsti per luglio. In questo contesto si inserisce il report di Jez Corden per Windows Central, che analizza le dinamiche interne che hanno portato a questa situazione.
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- Xbox sta pianificando nuovi licenziamenti in marketing e altre aree operative
- Xbox: in valutazione una profonda ristrutturazione e grandi investimenti nei first party
Secondo quanto riportato, Microsoft avrebbe utilizzato i profitti di Activision-Blizzard per sovvenzionare il marchio Xbox. Tuttavia, il rallentamento delle vendite di Call of Duty, in particolare con Black Ops 7, avrebbe aggravato ulteriormente le difficoltà.
“Inserire Call of Duty in Xbox Game Pass ha cannibalizzato entrambe le fonti di guadagno. Con i giocatori che evitavano il prezzo di 30 dollari, le entrate diminuivano, mentre il Game Pass non riusciva più a compensare le perdite. Il modello è crollato sotto il proprio peso. Con Xbox incapace di aumentare la base utenti tramite nuove vendite hardware, il sistema ha iniziato nuovamente a vacillare”.
Per invertire la rotta, Xbox avrebbe già iniziato a rivedere la propria strategia. Titoli come Gears of War: E-Day saranno distribuiti come esclusive console, pur restando disponibili anche su Xbox Game Pass. Tra le possibili soluzioni valutate, emerge l’idea di rimuovere alcuni dei cosiddetti heavy hitters dal servizio in abbonamento, per incentivare le vendite standalone. Un esempio citato è Forza Horizon.
Un’altra proposta riguarda l’introduzione di un livello premium del Game Pass, con un costo più elevato ma che includa titoli di punta come Call of Duty o persino un abbonamento aggiuntivo a World of Warcraft. In passato si era anche parlato di un piano base supportato da pubblicità, oltre alla possibilità di integrare servizi come Netflix nell’abbonamento.
A complicare ulteriormente il quadro, resta il problema dell’aumento dei costi dei componenti hardware, in particolare della memoria. Il CSO di Xbox, Matthew Ball, avrebbe recentemente confermato che l’azienda sta rivalutando l’approccio alla console next-gen, nota come Project Helix, proprio alla luce di queste criticità.
Let's talk Xbox's margin crisis …
Xbox CEO Asha Sharma has been signalling "tough decisions" for a while, and has painted the picture of a division in crisis.
How did we get here? What does the near future look like? Here's what I've learned so far talking to a variety of…
— Jez (@JezCorden) June 12, 2026