Metro 2039 oltre la concezione di videogioco: è un’esperienza, per il suo autore Glukhovsky
di: Luca SaatiDopo anni di sviluppo, Metro 2039 è stato finalmente svelato da 4A Games, promettendo un ritorno cupo e disturbante nella metropolitana post-apocalittica di Mosca. Il titolo, fortemente influenzato dalla guerra in Ucraina, si preannuncia come uno dei capitoli più intensi e maturi dell’intera saga.
Il creatore della serie, Dmitry Glukhovsky, ha subito iniziato a promuovere il progetto sui social, sottolineando come questo nuovo capitolo debba andare oltre la semplice definizione di videogioco. Secondo l’autore, infatti, “non credo che Metro 2039 debba essere chiamato un gioco. Dovrebbe essere definito un’esperienza”.
Fin dai primi materiali mostrati, emerge chiaramente il tono estremamente oscuro dell’opera. Gli sviluppatori di 4A Games hanno dichiarato che le sofferenze vissute durante l’invasione russa dell’Ucraina hanno profondamente influenzato la direzione creativa del titolo, portandolo verso una narrazione ancora più cruda e realistica.
Glukhovsky ha ribadito questo concetto anche in precedenza, affermando che “nei tempi bui, nei tempi di guerra, le storie devono rispecchiare la realtà, devono registrarla, affinché le lezioni di questi momenti non vengano mai dimenticate”. Ha poi aggiunto: “Metro 2039 è uno specchio. E come tutti gli specchi, quando lo guarderai vedrai il tuo riflesso. Chi sei?”.
Negli ultimi giorni, lo scrittore ha descritto Metro 2039 come “la storia più adulta mai raccontata”, sottolineando come non sembri più nemmeno un’opera distopica o fantascientifica, ma qualcosa di molto più vicino alla realtà.
Il progetto ha attraversato anche momenti complessi durante lo sviluppo. Una versione precedente del gioco è stata cancellata nel 2022, proprio in seguito all’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia. Il team ha deciso di ripartire da zero, dando vita a una nuova visione capace di riflettere in modo più diretto l’impatto reale del conflitto.
Nonostante le difficoltà, tra cui lo sviluppo portato avanti anche nei bunker durante i bombardamenti, 4A Games ha continuato a lavorare al titolo. Oggi lo studio è diviso tra più sedi, con un importante ufficio a Malta, ma Kyiv resta un centro fondamentale per la produzione.