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Marvel’s Wolverine è ambientato in un mondo in cui gli X-Men non esistono ancora

di: Luca Saati

Una nuova intervista agli sviluppatori di Insomniac svela dettagli chiave su Marvel’s Wolverine, l’atteso action in arrivo su PlayStation 5 il 15 settembre. Il gioco, di cui finora si conosce ancora poco sul fronte narrativo, introduce un’ambientazione in cui gli X-Men non esistono ancora.

Sebbene l’umanità sia già consapevole dell’esistenza di supereroi come Spider-Man, i mutanti vivono nell’ombra, temuti o addirittura considerati bersagli da eliminare. In questo contesto, Logan opera all’interno di Team X, un gruppo segreto di operazioni speciali impegnato nella sopravvivenza dei mutanti.

Questa scelta narrativa si riflette anche nei trailer mostrati finora: Wolverine agisce principalmente da solo e, pur conoscendo altri mutanti, non si vede alcuna formazione riconducibile agli X-Men. Anche Jean Grey, apparsa nel recente showcase estivo, indossa un costume blu e nero, mentre il suo rapporto con Logan resta volutamente ambiguo. Una decisione che potrebbe deludere chi sperava in un titolo incentrato sul team, ma che lascia spazio a sviluppi futuri, magari con l’introduzione della scuola di Xavier.

Resta invece ancora poco chiara la composizione di Team X. Personaggi come Sabretooth, Omega Red, Lady Deathstrike e Mystica sono confermati nel gioco e in alcune versioni dei fumetti fanno parte del gruppo. Tuttavia, nei filmati sembrano scontrarsi direttamente con Logan, suggerendo possibili tradimenti interni o ruoli antagonisti.

L’intervista si sofferma anche sull’interpretazione del protagonista. L’attore Liam McIntyre ha raccontato di essersi ispirato a immagini di cani rabbiosi per entrare nella natura più selvaggia del personaggio, una scelta che il team ha definito “terrificante”. “Immagino sia una buona cosa, no? Essere terrificante”, ha dichiarato McIntyre, aggiungendo: “A un certo punto avevo paura di spingermi troppo oltre, ma il team mi ha fatto sentire al sicuro. Mi avrebbero fermato se non avesse funzionato. Questo mi ha permesso di rischiare davvero tanto con il personaggio.”

Il direttore dell’animazione Brian Wyser ha sottolineato come questa fiducia reciproca abbia contribuito a rendere il risultato finale “visivamente convincente”, rafforzando ulteriormente le aspettative per uno dei titoli più attesi dell’anno.