MachineGames si prepara al ritorno in ufficio a tempo pieno
di: Luca SaatiLo studio svedese MachineGames, noto per Indiana Jones and the Great Circle e la serie Wolfenstein, sta spingendo sempre più verso un ritorno completo al lavoro in presenza. Il direttore dello studio, Jerk Gustafsson, ha dichiarato a GamesIndustry.biz che il team “si sta muovendo sempre di più verso una settimana lavorativa di cinque giorni in ufficio”.
Durante la pandemia, lo studio aveva adottato un modello ibrido, tre giorni in sede e due da casa, ma ora il management è tenuto a lavorare interamente in presenza.
“Partiamo dalla leadership. C’è l’obbligo per i nostri lead di essere in ufficio cinque giorni a settimana, perché in generale abbiamo notato che, così facendo, anche il resto del team tende a seguire l’esempio”.
Secondo Gustafsson, il lavoro in sede garantisce una maggiore efficienza e collaborazione:
“Ci consideriamo uno studio in-office perché sappiamo di essere molto più produttivi e coesi quando siamo fisicamente insieme. È un miglioramento del nostro modo di operare”.
Proprio per questo motivo, MachineGames ha recentemente inaugurato un nuovo ufficio nel nord della Svezia, per agevolare i membri del team residenti in quella zona.
Le sue dichiarazioni arrivano in un momento in cui politiche simili stanno suscitando discussioni nel settore. Nei giorni scorsi, Ubisoft è stata criticata per aver chiesto a tutti i dipendenti di tornare in ufficio a tempo pieno, mentre aziende come EA, Rockstar e Two Point Studios hanno già introdotto norme di ritorno più o meno rigide. Gustafsson ha sottolineato che, in Svezia, la situazione è spesso diversa da quella di altri Paesi: i lavoratori vivono mediamente più vicino agli uffici, e questo rende la misura meno gravosa rispetto, ad esempio, agli Stati Uniti.
Il direttore ha spiegato che la presenza in ufficio rafforza la struttura orizzontale dello studio e favorisce “una cultura del dialogo e del confronto”, elementi che secondo lui hanno contribuito a creare giochi migliori, dove “ognuno si sente libero di proporre idee e dare feedback”.
“Credo che quel tipo di cultura sia molto importante per noi. E se siamo insieme, faccia a faccia, è molto più facile mantenerla rispetto a quando si lavora isolati da casa”.
La filosofia del team contrasta con quella di studio come FuturLab, creatore di PowerWash Simulator, il cui CEO ha recentemente affermato che non chiederebbe mai al personale di tornare in ufficio a tempo pieno, pur riconoscendo che il lavoro remoto rende più difficile mantenere un senso costante di connessione.