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L’ufficio brevetti degli USA revoca il brevetto Nintendo sul’evocazione dei personaggi in battaglia

di: Luca Saati

L’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti (USPTO) ha revocato il brevetto con cui Nintendo aveva cercato di proteggere la meccanica dell’evocazione di personaggi che combattono al posto del giocatore. La decisione non è ancora definitiva, ma al momento l’ufficio ha respinto tutte le 26 rivendicazioni del brevetto.

Secondo VGC, il brevetto era stato concesso lo scorso settembre e riguardava l’azione di evocare un altro personaggio e farlo combattere per conto del giocatore, un meccanismo associato in modo evidente a giochi come Pokémon.

Due mesi dopo, il direttore dello USPTO John A. Squires ha ordinato personalmente una riesamina del brevetto, un intervento descritto come raro, richiamando brevetti precedenti che avrebbero potuto renderlo invalido.

Games Fray riferisce che l’esaminatore ha ritenuto le 26 rivendicazioni ovvie alla luce di quattro brevetti precedenti: Yabe di Konami, Taura e Motokura di Nintendo, e Shimomoto di Bandai Namco.

In pratica, lo USPTO sostiene che combinando quei documenti il brevetto Nintendo non regge, perché le idee coperte non sarebbero abbastanza nuove.

La bocciatura è non finale: Nintendo ha due mesi per rispondere, salvo estensione, e in seguito potrà anche fare appello al Federal Circuit se non accetterà l’esito.