Last Flag è già un fallimento: dopo 3 settimane su PC stop ai contenuti e niente versione console
di: Luca SaatiLast Flag, sparatutto online competitivo in stile CTF, nato dallo studio fondato dal frontman degli Imagine Dragons Dan Reynolds e suo fratello Mac, non riceverà nuovi contenuti oltre a un aggiornamento già previsto. Il titolo, lanciato il 14 aprile, non è riuscito a trovare un pubblico su Steam, nonostante la visibilità garantita dal nome della band.
Sviluppato da Night Street Games, studio creato nel 2020, il gioco non ha mai superato i 600 giocatori contemporanei su SteamDB, nemmeno con la promozione attraverso i social degli Imagine Dragons, seguiti da milioni di fan. Già il mese scorso, Mac Reynolds aveva espresso la speranza che “le persone dessero una possibilità al gioco”, ma i numeri raccontano un’altra storia.
In un messaggio pubblicato sul server Discord ufficiale, Mac ha ammesso le difficoltà: “Se avete seguito le classifiche Steam, sapete già che Last Flag non è riuscito a trovare il pubblico necessario per offrirvi l’esperienza che meritate”. Ha poi aggiunto che la situazione economica rende “improbabile” qualsiasi sviluppo aggiuntivo, incluse eventuali versioni console, oltre alle patch già pianificate.
La conferma è arrivata anche da un post su Steam, in cui il team ha ribadito che difficilmente investirà in ulteriori contenuti oltre agli aggiornamenti imminenti.
Nonostante ciò, Last Flag non chiuderà. Reynolds ha rassicurato la community: “Last Flag non andrà da nessuna parte. La fiducia che la community ha riposto nel nostro sogno condiviso significa tutto per noi”. Nei prossimi mesi arriveranno comunque alcune novità, tra cui una nuova modalità, un personaggio, una mappa e oggetti cosmetici.
Il team lavorerà anche per mantenere attivi i server e permettere ai giocatori di creare lobby personalizzate con regole alternative, lasciando maggiore controllo alla community. “Il nostro gioco ora appartiene a voi”, ha dichiarato Mac, sottolineando la volontà di mantenere vivo il progetto nel tempo.
Il caso di Last Flag rappresenta però solo l’ennesimo esempio delle difficoltà nel mercato degli sparatutto online: negli ultimi anni, molti titoli, grandi e piccoli, hanno faticato a emergere in un panorama dominato da giganti.