La Overwatch League causò l’addio del director Jeff Kaplan
di: Luca SaatiL’ex direttore di Overwatch, Jeff Kaplan, ha finalmente spiegato nel dettaglio perché cinque anni fa decise di lasciare Blizzard Entertainment, dopo quasi due decenni all’interno dello studio.
Kaplan se ne andò nell’aprile del 2021, mentre Overwatch 2 era ancora in sviluppo. In una lunga intervista con Lex Fridman, l’ex game director ha raccontato l’episodio preciso che lo “ha spezzato” e lo ha convinto a dimettersi.
Secondo Kaplan, la nascita della Overwatch League, la lega eSport globale basata su squadre stabili legate alle città, sul modello delle leghe sportive americane, si rivelò un enorme drenaggio di risorse, influenzando negativamente lo sviluppo del sequel. Tuttavia, la vera causa del suo addio fu un ultimatum ricevuto dal CFO di Blizzard.
“Nel 2016 e nel 2017 sentivo di avere il controllo della squadra di Overwatch, come direttore del gioco. Stavamo andando alla grande e i fan erano felici. Poi è arrivata la Overwatch League. Era nata con le migliori intenzioni, come dicevano sempre i miei genitori, la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni,ma finì per diventare un peso insostenibile.”
Secondo il designer, il momento di svolta arrivò quando il direttore finanziario lo convocò nel suo ufficio e gli disse che Overwatch doveva generare entro il 2020 una cifra di guadagno fissa, con ricavi ricorrenti negli anni successivi.
“Mi disse che se non avessimo raggiunto quei numeri, mille persone sarebbero state licenziate, e sarebbe stata colpa mia. Quello fu il più grande ‘fuck you moment’ della mia carriera. Mi sembrava irreale trovarmi in quella posizione.
Amavo quella compagnia, era parte di me. Pensavo che ci sarei andato in pensione. Invece quel giorno ho capito che era finita. Per fortuna quel CFO oggi non lavora più lì.”
Durante l’intervista, Kaplan ha anche spiegato come la Overwatch League, attiva dal 2018 al 2024, fosse inizialmente una buona idea, ma fosse poi sfuggita di mano per via di un’eccessiva spinta di marketing e di aspettative economiche irrealistiche.
“L’errore principale è stato voler fare troppi soldi troppo in fretta.”
L’ex direttore ha descritto come gli impegni presi con sponsor e piattaforme come Twitch abbiano obbligato il team a destinare risorse enormi a funzionalità tecniche e cosmetici per la lega, sacrificando la produzione di nuovi eventi ed eroi per il gioco base.
“A quel punto tutti i nostri piani andarono in fumo. Non stavamo più lavorando su Overwatch 2, ma solo cercando di mantenere a galla quella macchina.”
Nonostante le difficoltà, Kaplan ha riconosciuto che la League fu “un bene per Overwatch in termini di giocatori e comunità”, ma anche “un castello di carte destinato a crollare”. L’ingresso di investitori miliardari per ogni squadra, ha spiegato, portò a una crescente pressione economica e a compromessi che finirono per danneggiare lo sviluppo del sequel.
“Oggi Overwatch 2 è uscito, ma non è il gioco che avevamo immaginato e annunciato”, ha concluso Kaplan, aggiungendo che con il senno di poi avrebbe progettato molte cose in modo diverso.