La Gen Z adora l’IA, afferma un ex dirigente di Square Enix
di: Luca SaatiJacob Navok, CEO di Genvid e ex direttore di Square Enix, ha fatto una dichiarazione che farà discutere l’industria videoludica: “I consumatori in generale non se ne preoccupano,” e in particolare “la Gen Z ama l’AI slop,” ovvero i contenuti generati dall’intelligenza artificiale spesso considerati di qualità inferiore o “sloppy” (trascurati).
Navok, rifacendosi ai dati di Steal a Brainrot, il gioco con oltre 30 milioni di utenti concorrenti che utilizza personaggi generati da AI, ha evidenziato come questo superi di gran lunga l’impatto di titoli come Arc Raiders (che pure ha suscitato controversie per l’uso di AI, specie nelle voci dei personaggi). “Nonostante gli articoli anti-AI, i giocatori non sembrano curarsene,” ha scritto su X, aggiungendo che la nuova generazione di gamer nasce immersa nell’AI slop e non la percepisce come negativa.
La controversia che ha coinvolto Arc Raiders ha portato a discussioni importanti: il gioco, nonostante il successo commerciale, ha subito critiche per l’uso di AI generativa nelle voci, e il popolare streamer Shroud ha accusato The Game Awards di averlo snobbato nelle nomination a causa di questa scelta tecnologica. Questo dimostra però come il dibattito attorno all’AI rimanga acceso e diviso.
Parallelamente, Ubisoft ha recentemente ammesso la presenza di un’immagine generata da AI sfuggita al processo di revisione in Anno 117: Pax Romana, promettendo di sostituirla con una versione corretta nella patch 1.3. La trasparenza nei confronti dell’uso dell’AI, anche in altri titoli come Call of Duty: Black Ops 7, è diventata una questione importante per i fan e gli sviluppatori.
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Navok spiega che l’uso dell’AI nei videogiochi va ben oltre l’aspetto artistico e vocale, toccando la fase di concept e persino la scrittura del codice, con molti studi che ormai si affidano a strumenti AI come Claude. “Ignorare questo fatto e concentrarsi solo sulle critiche emotive all’arte generata dall’AI è irrazionale,” sottolinea.
Le opinioni di Navok trovano eco in altre figure chiave dell’industria: l’AD di EA Andrew Wilson ha definito l’AI “il cuore del nostro business“, e Square Enix ha riorganizzato le sue risorse puntando sull’AI per lo sviluppo. Tuttavia, ci sono aziende che scelgono un approccio diverso, come Nintendo, con Shigeru Miyamoto che ha dichiarato di volere adottare una direzione differente rispetto alla maggior parte dell’industria riguardo all’AI.