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Kylotonn verso licenziamenti di massa dopo il NACON Connect

di: Luca Saati

Kylotonn, studio di proprietà NACON, si prepara ad affrontare licenziamenti di massa a pochi giorni dall’evento annuale NACON Connect. A denunciarlo è il sindacato interno, che parla di una situazione ormai al limite.

Secondo quanto riportato tramite STJV, era previsto un incontro il 6 maggio per informare i dipendenti dei “licenziamenti massicci”, ma la riunione è stata rinviata al 13 maggio. Il sindacato ritiene che questo slittamento sia stato deciso per evitare pubblicità negativa in concomitanza con il NACON Connect, fissato per questa sera.

La rappresentanza dei lavoratori descrive un quadro estremamente critico, spiegando che “la situazione segue anni di avvertimenti sulla condizione finanziaria dell’azienda, sulla negazione della democrazia imposta ai lavoratori e ai loro rappresentanti, su produzioni disorganizzate guidate da persone che riteniamo incompetenti e su condizioni di lavoro catastrofiche che hanno danneggiato la nostra salute”. Vengono inoltre citati diversi report pubblicati tra il 2023 e il 2026 che evidenziano gravi problemi legati ai diritti dei lavoratori.

In risposta, il sindacato di Kylotonn ha annunciato uno sciopero a oltranza, già iniziato, che proseguirà almeno fino all’11 maggio o finché non verranno soddisfatte alcune richieste fondamentali. Tra queste, lo stop ai licenziamenti in assenza di un piano concreto per il futuro dell’azienda, la riattivazione di un progetto non annunciato e la sua presentazione a editori e investitori, il passaggio di tutti i lavoratori allo status di Engineers & Professionals per garantire maggiori tutele, e una revisione dei rapporti contrattuali con NACON per limitare il controllo del gruppo sulla vita lavorativa dei dipendenti.