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King ha evitato i tagli di Xbox

di: Luca Saati

King, lo studio dietro Candy Crush, non sarà coinvolto nella prima ondata di licenziamenti annunciati da Xbox. Secondo diverse fonti interne, non ci sarebbero comunicazioni su tagli imminenti e, tra i dipendenti, circola un certo stupore per il fatto che l’azienda sembri aver evitato una ristrutturazione significativa.

Una fonte vicina a King ha dichiarato:

“È una parte del business molto redditizia… l’occhio di Sauron non si poserà su di loro, almeno per ora. Probabilmente hanno tra i 12 e i 24 mesi per dimostrare nuovi giochi o miglioramenti nei ricavi prima di eventuali tagli”.

Microsoft ha annunciato la scorsa settimana un piano di riduzione di circa 3.200 posti di lavoro nella divisione Xbox, con 1.600 licenziamenti già confermati e altri previsti nel prossimo anno fiscale. In questo contesto, King appare relativamente protetta rispetto ad altri team legati alla piattaforma e ai giochi console, che finora hanno subito le riduzioni più pesanti.

Il motivo è legato alle performance: il successo duraturo di Candy Crush e di titoli come Farm Heroes Saga rende King uno degli asset più solidi dell’intera divisione gaming di Microsoft. Questo peso è stato riconosciuto anche a livello organizzativo, con King e Mojang che ora rispondono direttamente alla responsabile Xbox, Asha Sharma. In un blog ufficiale, la dirigente ha sottolineato che “questi due studi sono sempre più delle vere e proprie piattaforme e rappresentano i nostri numeri più alti per utenti attivi mensili”, aggiungendo che offrono un contributo cruciale in termini geografici, demografici e di differenziazione.

Nel frattempo, altri studi stanno attraversando cambiamenti importanti: Compulsion, Double Fine, Ninja Theory e Undead Labs sono in fase di separazione, mentre Arkane Lyon sta valutando un percorso simile. Diverse fonti riportano inoltre tagli in team come id Software, ZeniMax Online Studios e Bethesda Game Studios.

La situazione di King resta comunque osservata con attenzione. Già nell’estate scorsa l’azienda aveva ridotto il personale di circa 200 unità, pari a circa il 10% della forza lavoro, con impatti significativi negli uffici di Stoccolma, Barcellona, Londra e Berlino. Alcune fonti avevano collegato parte di quei tagli all’adozione crescente di strumenti di intelligenza artificiale, accusati di sostituire mansioni prima svolte da sviluppatori e copywriter.

Un dipendente aveva raccontato: “Gran parte del level design è stata eliminata, ed è assurdo visto che per mesi hanno sviluppato strumenti per creare livelli più velocemente. Ora quegli strumenti stanno sostituendo i team”. La stessa fonte criticava una strategia orientata esclusivamente all’efficienza e ai profitti, nonostante i buoni risultati complessivi dell’azienda.

Negli ultimi mesi sono emerse anche segnalazioni su cause legali, gestione interna problematica e morale basso, sebbene altre voci abbiano descritto l’ambiente come fin troppo protetto per i dipendenti. A marzo, King ha respinto ufficialmente l’idea che l’IA abbia sostituito posti di lavoro.