News

Just Cause 5, l’ex capo di Avalanche spegne le speranze: “Il team originale non c’è più”

di: Luca Saati

Un nuovo post su X di Christofer Sundberg, co-fondatore di Avalanche Studios e attuale CCO di Liquid Swords, ha gelato le speranze dei fan per Just Cause 5. Rispondendo alle discussioni sui progetti cancellati dello studio, Sundberg ha chiarito che un nuovo capitolo principale della serie è ormai fuori dai piani, poiché gran parte dei creatori che ne avevano definito l’identità se ne sono andati. Come ha scritto sul social: “#JC5 non si farà, visto che pochissimi membri del team originale sono ancora lì.

Sundberg ha poi riflettuto su cosa sia andato storto con Just Cause 4, ammettendo che le dinamiche interne e le pressioni esterne hanno smorzato la forza creativa del franchise. “Il problema di JC4 ero in parte io,” ha spiegato, “costretto mio malgrado ad allontanarmi dalla direzione creativa per occuparmi di burocrazia aziendale, difficoltà con l’editore, composizione del team e ruoli.” A questo ha aggiunto una critica più ampia alla direzione attuale dello studio: “Devono ritrovare la fiamma, rischiare di nuovo, far arrabbiare qualcuno e creare giochi che gli altri ritenevano impossibili.

Le sue parole arrivano in un momento di nuovo interesse per Contraband, il progetto sviluppato da Avalanche per Xbox, annunciato nel 2021 e successivamente interrotto. Sundberg ha ricordato come nacque l’idea: “Io e il mio team abbiamo proposto Contraband a Microsoft nel 2017, e lo abbiamo firmato. Da allora è cambiato parecchio, ovviamente.