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IWGB presenta azioni legali contro Rockstar per presunta attività antisindacale

di: Luca Saati

L’Independent Workers’ Union of Great Britain (IWGB) ha avviato un’azione legale formale contro Rockstar Games, accusando il celebre studio di licenziamenti illegittimi e discriminatori legati ad attività sindacali.

La vicenda è iniziata il 30 ottobre, quando circa 30-40 dipendenti sarebbero stati licenziati. Rockstar ha spiegato che i provvedimenti riguardavano la presunta diffusione di informazioni riservate, negando qualsiasi collegamento con l’attività sindacale dei lavoratori. Tuttavia, il sindacato ha reagito duramente, organizzando manifestazioni davanti alle sedi di Rockstar North ed Edimburgo, nonché agli uffici londinesi della controllante Take-Two Interactive.

Secondo IWGB, l’azienda avrebbe rifiutato ogni tentativo di dialogo, aggravando così la posizione nei confronti dei dipendenti coinvolti. ù

“Rappresentiamo lavoratori licenziati da Rockstar in circostanze che riteniamo equivalenti a vittimizzazione e licenziamento collettivo connessi all’attività sindacale. Malgrado i nostri tentativi di negoziazione, l’azienda ha scelto di non incontrarci, portandoci così a intraprendere un’azione legale ufficiale.”

Il presidente di IWGB, Alex Marshall, ha accusato Rockstar di attuare una vera e propria politica antisindacale:

“Siamo convinti che si tratti di union busting in piena regola. Questo caso servirà da monito per qualsiasi datore di lavoro del settore videoludico e oltre, che pensi di poter agire impunemente contro i lavoratori organizzati. Non ci faremo intimidire.”