Indiana Jones e l’Antico Cerchio – DLC L’Ordine dei Giganti
di: Luca SaatiIn una generazione videoludica alquanto deludente per il sottoscritto, sono davvero pochi quei titoli capaci di restarmi impressi nella memoria. Indiana Jones e l’Antico Cerchio rientra sicuramente in questa ristretta categoria, rivelandosi – quando uscì lo scorso Natale – una delle grandi sorprese del 2024 e, a mani basse, “la migliore cosa con protagonista l’archeologo più famoso del mondo dopo la prima trilogia di film”.
Proprio per questo sono tornato con grandissimo piacere sul gioco in occasione della recente uscita del DLC L’Ordine dei Giganti.
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Ritorno a Roma
L’Ordine dei Giganti riporta Indiana Jones nella splendida cornice di Roma. Se avete già terminato il gioco base, per accedere a questo nuovo contenuto bisognerà trasferirsi nella capitale attraverso l’apposita sezione del diario del protagonista; chi invece inizierà adesso l’avventura troverà l’espansione integrata naturalmente nella storia.
Il tutto prende avvio nei pressi della fontana delle confessioni in Vaticano, dove Indiana Jones incontra Padre Ricci, un giovane impegnato in ricerche su una figura leggendaria: il Crociato Senza Nome, un gigante al servizio del Papa, caduto durante l’Assedio di Antiochia. Secondo i documenti, il suo elmo e la sua armatura furono nascosti da Papa Paolo IV in una camera segreta sotto un palazzo dei Giardini Vaticani. L’indagine porterà Indy a esplorare la labirintica Cloaca Massima, destreggiandosi tra i fascisti, intenzionati a catturare Padre Ricci, e i membri di un antico culto che si rivelerà essere il Culto di Mitra.
La durata di L’Ordine dei Giganti si attesta sulle 5 ore circa, con una trama che procede in modo piuttosto lineare e senza particolari guizzi. Persino il colpo di scena finale risulta talmente telefonato da non sorprendere affatto. Questa linearità si riflette anche nell’esplorazione, con aree molto più contenute rispetto al gioco base. Dimenticatevi quindi le vaste sezioni open world: il DLC vi conduce dritti all’obiettivo, con giusto qualche deviazione per raccogliere i classici collezionabili.
Sul fronte del gameplay non ci sono particolari novità: l’espansione si limita a riproporre i quattro pilastri dell’avventura principale – platforming, puzzle, stealth e combattimenti corpo a corpo. Va però sottolineata la qualità degli enigmi, che rappresentano il punto più riuscito dell’espansione. È evidente come MachineGames abbia riservato particolare cura a questo aspetto, proponendo puzzle elaborati e stimolanti, capaci di solleticare l’ingegno del giocatore senza mai scivolare nell’impossibile.
Per quanto riguarda combattimento e stealth, c’è un aspetto da considerare: chi, come me, affronterà questo DLC dopo aver completato la campagna principale, troverà queste sezioni estremamente semplici. Indy porta infatti con sé il travestimento delle camicie nere, che gli consente di muoversi inosservato tra i fascisti, oltre a numerosi potenziamenti che rendono i combattimenti piuttosto agevoli. Diverso il discorso per chi giocherà l’espansione nel corso della storia principale: in questo caso il livello di sfida risulterà più bilanciato e in linea con il resto dell’avventura.
In conclusione
L’Ordine dei Giganti è un’espansione che si inserisce in maniera così naturale all’interno dell’avventura creata da MachineGames da non apportare, in realtà, nulla di realmente nuovo all’esperienza di gioco. Un DLC pensato per i fan più appassionati, coloro che hanno amato il titolo originale e che desiderano indossare nuovamente giacchetto di pelle e fedora del celebre archeologo, anche solo per qualche ora extra di avventura.





