News

Il team di MindsEye licenzia 170 dipendenti, nonostante le promesse di rilancio

di: Luca Saati

Lo studio dietro MindsEye, Build a Rocket Boy, è stato colpito da un nuovo e pesante giro di licenziamenti proprio mentre cercava di rilanciarsi. Nell’ultima settimana, un numero non ancora ufficiale di dipendenti è stato allontanato, segnando la terza ondata di tagli nel giro di un anno. Secondo fonti vicine alla ristrutturazione, sarebbero circa 170 i lavoratori coinvolti, riducendo l’organico a circa 80 persone.

Nonostante l’azienda non abbia ancora rilasciato comunicazioni ufficiali, diversi ex dipendenti hanno confermato la fine del loro rapporto di lavoro tramite LinkedIn. Tra questi figurano James Tyler, Technical Level Designer, Tom Cross, Audio Designer, Gary Iain Gough, QA Analyst, e Leah Philpot, Level Designer.

Anche alcuni membri del team social hanno annunciato l’uscita dallo studio attraverso il Discord ufficiale di MindsEye. George Jons-Clothier, Digital Marketing Manager, ha scritto: “Domani (5 maggio) sarà il mio ultimo giorno di lavoro con BARB. È stato un vero piacere e un onore far parte di questa community. Siete tra le persone più gentili, accoglienti, talentuose e appassionate che abbia mai conosciuto.”

Secondo due fonti, i licenziamenti riguarderebbero fino a 170 dipendenti complessivi, arrivando dopo due precedenti riduzioni di personale e la chiusura della divisione francese dello studio avvenuta a marzo. Il co-CEO Mark Gerhard ha attribuito quest’ultima ondata a “spionaggio organizzato e sabotaggio aziendale”, dichiarazione che ha fatto discutere.

Resta incerto il futuro dello studio. Build a Rocket Boy aveva parlato di un possibile rilancio in stile Cyberpunk 2077 2.0 per MindsEye, ma il recente aggiornamento Blacklist non ha convinto i giocatori.