Il successo di Clair Obscur: Expedition 33 non cambierà molto per Sandfall Interactive
di: Luca SaatiNonostante l’importante successo di Clair Obscur: Expedition 33, culminato nella recente vittoria ai Golden Joystick Awards 2025, il direttore creativo Guillaume Broche assicura che questo non porterà a cambiamenti sostanziali nello studio Sandfall Interactive. In un’intervista a GamesRadar, Broche ha spiegato che il successo non trasformerà le persone dietro il gioco come esseri umani: “Non credo che cambiamenti drastici significhino che dobbiamo cambiare drasticamente come persone”. Il team continuerà a lavorare mantenendo l’obiettivo iniziale: creare giochi con “storie che muovono le persone” e che siano vere e oneste.
Sul possibile ampliamento dello studio, che conta poco più di trenta dipendenti, Broche ha escluso piani di crescita: “Lavoriamo bene come siamo ora, piccola squadra, e vogliamo restare così perché siamo felici; perché cambiare?” Ha inoltre sottolineato che Sandfall porterà nei progetti futuri le lezioni apprese da Clair Obscur, incluse le “errori che abbiamo fatto”, con l’intenzione di evitarli e continuare a coinvolgere emotivamente i giocatori come fatto finora.
Broche ha parlato anche della risposta emotiva al gioco, definendola la “vera ricompensa nel cuore”, con i giocatori che si sono legati profondamente ai personaggi e alla storia, trovando in loro un conforto durante momenti difficili della vita. Per lui, questa è la ragione stessa dell’arte: creare una risposta emotiva che muova le persone.
Infine, Broche ha ammesso che durante lo sviluppo il team non si aspettava un successo così enorme. L’approccio era focalizzato sul fare un gioco “figo”, più che un titolo di grande successo: “Quello che sta succedendo ora, nessuno lo capisce davvero,” ha detto con stupore, riflettendo sul percorso inaspettato che ha portato allo straordinario impatto di Clair Obscur: Expedition 33.