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Il producer di Tekken parla della nuova età dell’oro dei picchiaduro

di: Luca Saati

Katsuhiro Harada, producer della serie Tekken, ha dichiarato che il mercato dei picchiaduro è più grande che mai, ma i ricavi generati dai tornei e dalle dirette streaming non si riflettono nelle vendite dei giochi.

In un’intervista concessa a The Games Business durante l’Evo France, Harada ha spiegato che, da quasi ogni punto di vista commerciale, il genere dei fighting game sta vivendo un vero boom. Tuttavia, ciò che interessa maggiormente al veterano giapponese è l’ecosistema che si è formato attorno a questi giochi.

«Si parla spesso di un’età d’oro dei picchiaduro nel passato, ma se guardiamo ai parametri che misurano il successo, che siano ricavi, copie vendute o altro, negli ultimi anni si è registrato un aumento della partecipazione complessiva al genere»

Il produttore ha poi sottolineato il fenomeno dei tornei in streaming:

«Molte grandi aziende investono denaro in pubblicità per questi eventi, e tanti influencer guadagnano cifre importanti dalle loro dirette. Tuttavia, i ricavi dei giochi non riflettono affatto questo movimento economico.
È interessante capire come l’aspetto finanziario possa evolversi. La maggior parte dei tornei, ad esempio, viene concessa in licenza gratuitamente a chi vuole trasmetterli, ma iniziano a comparire eventi a pagamento o in pay-per-view. Questo sviluppo sarà tutto da osservare.»

Durante l’Evo France, è stato inoltre presentato un nuovo personaggio di Tekken 8, Miary Zo, originaria del Madagascar. Harada ha spiegato che la creazione di un personaggio completamente inedito può richiedere oltre un anno di lavoro:

«Dal momento che il concept iniziale non esiste, bisogna fare ricerche da zero. Siamo andati in Madagascar per interagire con la popolazione locale e raccogliere informazioni sulla cultura della regione. L’intero processo dura in genere da dodici a diciotto mesi.»