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Il prezzo di Steam Machine e la sua influenza sul costo delle console next-gen

di: Luca Saati

Valve ha finalmente svelato il prezzo di lancio della Steam Machine, con un prezzo molto più alto di quanto Valve avesse inizialmente immaginato, tanto che l’azienda ha ammesso che il suo obiettivo di prezzo originale non è più praticabile a causa dei costi dei componenti.

Un aumento che si inserisce in un trend più ampio: anche Sony, Microsoft e Nintendo hanno recentemente ritoccato verso l’alto i prezzi delle loro console.

Secondo gli analisti, PlayStation 6 e Xbox Project Helix potrebbero arrivare sul mercato con un prezzo di lancio superiore a qualsiasi console precedente. Il vero punto di dibattito è se si supererà o meno la soglia psicologica dei 1000 dollari.

Joost van Dreunen, CEO di Aldora, è netto: “Di questo passo, la prossima generazione potrebbe non arrivare prima del 2028 e, quando accadrà, il prezzo di partenza sarà oltre i mille dollari”. Ha inoltre sottolineato come i produttori di memoria stiano spostando il focus lontano dal consumatore, con conseguente aumento dei prezzi. Secondo le stime, entro le festività del 2027 i costi di storage e memoria potrebbero essere fino a cinque volte superiori rispetto al 2024.

Più prudente Mat Piscatella di Circana, che non esclude prezzi a quattro cifre ma invita alla cautela: “Potrebbe accadere, anche probabilmente. Ma con il caos attuale nel mercato dei componenti, il futuro è tutt’altro che chiaro”.

Manu Rosier di Newzoo evidenzia invece un fattore psicologico: anche se alcune versioni premium potrebbero superare i 1000 dollari, è probabile che esista almeno un modello base sotto quella soglia. “La PS5 Pro è già arrivata a 899 dollari dopo due aumenti in un anno, quindi la distanza dai 1000 è minima”, osserva, aggiungendo che i produttori cercheranno di restare sotto i 999 dollari per motivi di marketing.

Infine, Piers Harding-Rolls di Ampere Analysis suggerisce uno scenario più ottimista. Secondo lui, Sony e Microsoft potrebbero contenere i prezzi grazie a rapporti più solidi con i fornitori e a strategie commerciali diverse rispetto a Valve, che deve guadagnare su ogni unità venduta. “Le console next-gen saranno probabilmente più costose, ma ci sono leve che possono essere utilizzate per compensare i costi hardware”, spiega.