Il creatore di Dead Space vorrebbe realizzare un gioco basato su Alien
di: Luca SaatiGlenn Schofield, celebre creatore della serie Dead Space, uno dei titoli più iconici del survival horror, ha recentemente dichiarato che sarebbe interessato a sviluppare un videogioco ispirato al franchise Alien. Tuttavia, ha precisato che accetterebbe un simile incarico soltanto se potesse avere completo controllo creativo sul progetto.
In un’intervista concessa a PCGamer, Schofield ha spiegato che, pur essendo attratto dall’idea, non vorrebbe limitarsi a reinterpretare lo Xenomorfo così come lo conosciamo, ma immaginare nuove varianti della creatura, frutto della sua visione. Per sperimentare, ha persino utilizzato strumenti di intelligenza artificiale generativa come Midjourney per creare centinaia di versioni alternative degli alieni.
“Se qualcuno mi desse la licenza di Alien, potrei mostrarvi subito almeno cento design di alieni che ho realizzato in questi due anni, solo per passione. Mi piacerebbe davvero fare un gioco di Alien.”
Il game director ha però ribadito che la condizione fondamentale sarebbe il pieno controllo creativo:
“Devo possedere la parte creativa, non è nemmeno negoziabile. Non riuscirei a fare un grande gioco se non fosse completamente mio. Solo così potrei dare il 130%.”
Negli ultimi anni, Schofield ha vissuto un periodo complesso. Dopo l’accoglienza tiepida di The Callisto Protocol e l’abbandono di Striking Distance Studios, ha provato a lanciare nuovi progetti, tra cui un’idea originale sviluppata insieme alla figlia Nicole. Il concept era stato definito come un “nuovo sottogenere dell’horror”, ma i problemi legati al budget hanno portato alla cancellazione del progetto. Nonostante una stima iniziale di 17 milioni di dollari, gli investitori non hanno creduto nell’iniziativa, chiedendo tagli drastici fino a 2-5 milioni. “Alcune idee è meglio lasciarle intatte piuttosto che realizzarle al risparmio”, ha commentato Schofield.
Dopo la chiusura del team che stava lavorando con lui, il creatore ha ammesso che potrebbe aver diretto il suo ultimo gioco, pur continuando a creare arte, scrivere storie e sostenere l’industria.