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Xbox: id Software sarebbe stata rasa al suolo dai licenziamenti riducendosi alle dimensioni di uno studio di supporto

di: Luca Saati

Uno sviluppatore di idSoftware, colpito dall’ondata di licenziamenti Xbox di questa settimana, ha dichiarato che lo storico studio di Doom e Quake è stato “raso al suolo” e “ridotto alle dimensioni di uno studio di supporto”.

Mercoledì, un documento WARN depositato in Texas ha confermato 96 licenziamenti nella sede di Richardson, a cui si aggiungono altri 40 ruoli remoti eliminati, per un totale di 136 posti di lavoro tagliati. Considerando che, secondo una comunicazione del sindacato Communication Workers of America dello scorso dicembre, id contava circa 185 dipendenti, la riduzione potrebbe aver colpito la maggioranza del personale.

Derek Best, ex VFX Artist coinvolto nei tre capitoli moderni di Doom, ha raccontato su LinkedIn di essere rimasto “scioccato dalla brutalità dei tagli”. Secondo lui, “decenni di conoscenza sono stati cancellati dallo studio”. Il team VFX sarebbe stato ridotto a un solo artista, senza figure di coordinamento, mentre anche programmatori chiave responsabili dei miglioramenti tecnologici sono stati licenziati.

Best ha inoltre sottolineato che tutte le competenze legate a Houdini per modellazione procedurale e animazioni sono state eliminate, compromettendo il lavoro svolto su Doom: The Dark Ages. Il suo commento finale è durissimo: “Ottimo lavoro, Microsoft. Nulla dice successo aziendale come radere al suolo un team e ridurlo a studio di supporto, buttando via enormi progressi tecnologici.”

Secondo lo sviluppatore, i tagli potrebbero segnare un cambio radicale per Id Software, con l’abbandono del proprio motore grafico interno a favore di Unreal Engine: “La scritta è sul muro: studio ridotto a supporto e passaggio a Unreal. Il team engine è stato decimato.”

Anche Todd Boyce, artista VFX dello studio, ha criticato il tempismo dei licenziamenti, avvenuti il giorno prima dell’uscita di una grande espansione di Doom: The Dark Ages, completata, a suo dire, dopo mesi di straordinari non pagati. “Questo è ciò che appare come follia e avidità aziendale spregevole”, ha scritto, denunciando “una totale mancanza di rispetto per chi ha lavorato duramente e per una tecnologia che è sempre stata uno standard nel settore”.