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id Software aveva proposto un nuovo Perfect Dark e una nuova IP in stile John Wick prima dei licenziamenti

di: Luca Saati

id Software aveva proposto un nuovo gioco di Perfect Dark e una IP originale in stile John Wick prima di essere colpita da pesanti tagli al personale decisi da Xbox. È quanto emerge da un recente report che fa luce su quanto accaduto dietro le quinte dello storico studio di Doom.

Secondo una comunicazione ufficiale statale pubblicata mercoledì, lo studio responsabile anche di Quake è stato duramente colpito dai licenziamenti su larga scala di Xbox, con fino a 136 dipendenti coinvolti. Un ex sviluppatore ha dichiarato che il team sarebbe stato “ridotto alle dimensioni di uno studio di supporto”.

Un approfondimento di GamesBeat, basato sulle testimonianze di diversi ex dipendenti, racconta che id Software si trovava in una fase vulnerabile, essendo tra due grandi progetti dopo il recente lancio di Doom: The Dark Ages.

Negli ultimi mesi, lo studio avrebbe presentato diverse idee, tra cui più IP originali, senza però ottenere il via libera. La nuova CEO Asha Sharma avrebbe infatti spinto per una rifocalizzazione aziendale sui franchise più importanti.

Tra le proposte più rilevanti figura proprio un nuovo capitolo di Perfect Dark. Dopo la cancellazione del reboot sviluppato da The Initiative lo scorso anno, Id Software avrebbe realizzato persino concept art per una propria reinterpretazione della serie.

Anche il director di Doom, Hugo Martin, avrebbe presentato una nuova IP originale con forti influenze da John Wick, nome in codice Fury. Il progetto combinava elementi sci-fi e noir, con ambientazioni ispirate alla Louisiana e a Chicago, e introduceva il concetto di “Gun Fu”, una fusione tra combattimento armato e arti marziali.

Tra le altre idee scartate compare anche un gioco western con robot e meccaniche survival, oltre a nuovi concept multiplayer e cooperativi per Doom e ulteriori contenuti DLC.

Derek Best, ex artista VFX che ha lavorato alla trilogia moderna di Doom, ha commentato duramente la situazione sui social:

“Ottimo lavoro, Microsoft. Nulla dice successo aziendale come radere al suolo un team e ridurlo a studio di supporto, mentre si buttano via enormi risultati tecnologici”.