News

I ricavi dei videogiochi raddoppiano con il digitale, rivela il CEO di CI Games

di: Luca Saati

Secondo Marek Tyminski, CEO di CI Games, gli studi di sviluppo possono guadagnare quasi il doppio dalle vendite digitali rispetto a quelle fisiche. In un recente intervento sui social, il dirigente, noto per le sue posizioni dirette, ha spiegato come il modello tradizionale su disco sia sempre meno sostenibile, soprattutto in un settore già messo sotto pressione da licenziamenti e chiusure.

Tyminski ha evidenziato con numeri concreti il divario tra i due modelli:

“A 69,99 dollari, il margine del retail assorbe il 25-35%, i distributori un altro 10-20% e la produzione fisica circa 10 dollari. Questo lascia agli studi poco più di 26 dollari per unità, contro circa 49 dollari nel digitale al margine più alto.”

Una differenza netta che, secondo lui, diventa ancora più marcata quando i prezzi scendono.

In un altro intervento, il CEO ha ribadito quanto il fisico sia un peso per l’industria:

“Il fisico genera molti meno ricavi per unità, richiede tempi più lunghi e introduce costi inutili in un’industria dove molti già faticano a restare profittevoli.”

Anche i grandi publisher, pur beneficiando di condizioni migliori, continuano a guadagnare sensibilmente di più dal digitale.

Il tema si lega anche alle recenti discussioni su un possibile futuro senza dischi, alimentate dal lancio di GTA VI in un formato retail senza disco.

Nonostante ciò, Lords of the Fallen 2, recentemente rinviato al primo trimestre 2027, uscirà ancora in formato fisico, “perché questo è ancora il modello attuale”, ha sottolineato Tyminski.

Guardando avanti, però, il cambiamento sembra inevitabile: a partire da gennaio 2028, i nuovi giochi PlayStation non verranno più pubblicati su disco. Resta da vedere se l’intera industria seguirà questa direzione, ma i numeri suggeriscono che il digitale non è solo il futuro, è già il presente.