Housemarque, il co-fondatore Ilari Kuittinen lascia dopo 31 anni
di: Luca SaatiIlari Kuittinen, co-fondatore e managing director di Housemarque, ha lasciato ufficialmente lo studio finlandese. Dopo 33 anni nell’industria videoludica e 31 anni trascorsi all’interno di Housemarque, quella di oggi è stata la sua ultima giornata come membro dello studio.
Kuittinen fondò Housemarque insieme a Harri Tikkanen nel 1995, dopo aver dato vita a Terramarque nel 1993. Nel corso della sua lunga esperienza alla guida della società, lo studio ha realizzato alcuni dei titoli più importanti della scena videoludica finlandese, tra cui Supreme Snowboarding, Super Stardust HD, Resogun, Returnal e il più recente Saros.
Kuittinen ha spiegato che, a partire da settembre, si prenderà una pausa dall’industria dopo 33 anni di attività ininterrotta. Non intende tuttavia allontanarsene definitivamente: continuerà a partecipare a fiere ed eventi del settore e, in futuro, potrebbe dedicarsi ad attività di mentoring e consulenza.
La transizione ai vertici di Housemarque era stata pianificata da tempo. Sami “Haxu” Hakala, già deputy managing director dello studio, ha assunto ufficialmente il ruolo di managing director il 1° luglio. Kuittinen ha continuato ad affiancare Hakala e il resto del team dirigenziale fino alla fine di agosto, con l’obiettivo di garantire una transizione ordinata e la piena continuità operativa.
Nel suo messaggio d’addio, Kuittinen ha ripercorso le tappe principali della storia di Housemarque, sottolineando quanto sia stato importante poter costruire lo studio mantenendone l’indipendenza per 26 anni, prima dell’ingresso nella famiglia dei PlayStation Studios.
“Il mio obiettivo fondamentale come leader è sempre stato semplice: creare un ambiente nel quale creatori straordinari avessero la libertà e la protezione necessarie per fare al meglio ciò che sanno fare”, ha scritto Kuittinen.
Il co-fondatore ha ricordato anche l’evoluzione dello studio, passato dai primi successi come Supreme Snowboarding, Super Stardust HD e Resogun fino al salto nel mercato AAA con Returnal, diventato uno dei titoli più apprezzati nella storia recente di Housemarque. Con Saros, lo studio ha quindi proseguito il percorso intrapreso con il suo precedente roguelike d’azione.
Kuittinen ha voluto dedicare parole di ringraziamento anche alla comunità internazionale dell’industria videoludica, citando amici, fondatori, mentori e colleghi che lo hanno accompagnato durante i suoi oltre tre decenni di attività.
“Questa industria non è definita soltanto dai giochi che creiamo, ma anche dalle persone straordinarie e generose che compongono la sua comunità globale”, ha dichiarato.
Guardando al futuro, Kuittinen ha spiegato di voler approfittare della pausa per dedicarsi semplicemente a sé stesso, citando il concetto del “Man of Zero” dello scrittore David Deida: imparare a essere senza dover necessariamente inseguire il prossimo traguardo.
“Vediamo quanto sarò bravo a non fare nulla!”, ha scherzato.
Ilari Kuittinen assicura comunque che non sarà un addio definitivo al mondo dei videogiochi. Continuerà a seguire il settore dall’esterno, partecipando a fiere e cerimonie di premiazione, prima di valutare eventualmente un futuro nel mentoring o nella consulenza.
Con la sua uscita si chiude così uno dei capitoli più importanti della storia di Housemarque, lo studio che ha contribuito a portare lo sviluppo videoludico finlandese sulla scena internazionale e che, sotto la guida di Kuittinen, è riuscito a conservare una forte identità creativa anche dopo l’ingresso nell’orbita PlayStation.
“Cercate di essere professionisti migliori e persone migliori. Prendetevi cura gli uni degli altri, parlate con coraggio e continuate a spingere i confini di ciò che i videogiochi possono essere.”