Hideo Kojima paragona l’IA agli smartphone: “Non si può tornare indietro”
di: Luca SaatiDurante una recente intervista con Nikkei Xtrend, il celebre game designer Hideo Kojima ha condiviso la sua visione sull’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo dei videogiochi, affermando che “non ha senso dire ‘Non dovremmo usare l’IA’ o ‘L’IA è inutile’”.
Kojima ha spiegato come i cambiamenti portati dalla tecnologia siano inevitabili, ricordando che anche gli smartphone, quando debuttarono, furono ampiamente criticati. “All’inizio tutti li contestavano, ma ora ci sono così tante persone che non possono vivere senza il proprio smartphone. Con l’intelligenza artificiale è la stessa cosa”, ha dichiarato.
Secondo Kojima, l’uso dell’IA deve concentrarsi su un aspetto fondamentale: farci stare bene. “È importante usare la tecnologia in un modo che ci renda felici”, ha sottolineato.
Il creatore di Metal Gear Solid e Death Stranding ha poi aggiunto che l’IA potrebbe rivoluzionare la comunicazione, offrendo supporto a chi fatica con le interazioni faccia a faccia. Allo stesso tempo, ha espresso cautela riguardo al rischio che le persone diventino troppo dipendenti da essa: “Dovremmo forse ridurre il coinvolgimento dell’IA, o prevedere dei giorni in cui non la usiamo affatto”.
Le parole di Kojima arrivano in un momento in cui il dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nel settore videoludico è più acceso che mai, anche dopo le recenti polemiche che hanno coinvolto Larian Studios e il loro impiego di sistemi automatizzati durante lo sviluppo.