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Hasbro cancella diversi giochi futuri e registra svalutazioni per 56 milioni

di: Luca Saati

Hasbro ridimensiona i suoi piani nel settore videoludico, annunciando una svalutazione da 56 milioni di dollari e la cancellazione di diversi titoli previsti dal 2028 in poi. La decisione è stata comunicata dal CEO Chris Cocks durante una presentazione agli azionisti, in cui l’azienda ha spiegato di aver rivisto l’intero portafoglio digitale e aggiornato la propria strategia.

Questo lavoro ha incluso la cancellazione di diversi giochi programmati per il 2028 e oltre, oltre alla registrazione di una svalutazione non monetaria di 56 milioni di dollari per i costi capitalizzati correlati”, ha dichiarato Cocks. La svalutazione indica una perdita di valore degli asset già investiti nello sviluppo dei titoli.

Il gruppo, proprietario di Wizards of the Coast (e quindi di Dungeons & Dragons e Magic: The Gathering), punta ora a una strategia più selettiva. “Ci stiamo concentrando sugli investimenti digitali legati a franchise, piattaforme e partner dove vediamo il maggiore potenziale e dove Hasbro ha il diritto più forte di vincere”, ha aggiunto il CEO.

Nel dettaglio, Hasbro intende ridurre i costi, abbandonare i progetti a bassa priorità e concentrarsi su proprietà intellettuali forti e collaborazioni mirate. Tra gli esempi di successo citati figurano Monopoly Go, Magic: The Gathering Arena e Baldur’s Gate 3, considerati modelli di riferimento per il futuro.

Nonostante i tagli, alcuni progetti restano in sviluppo. Tra questi Exodus, un RPG fantascientifico ispirato a Mass Effect, e Warlock: Dungeons & Dragons, entrambi attesi nel 2027 e ormai nelle fasi finali. “Exodus estende la nostra forza nei giochi di ruolo alla fantascienza, mentre Warlock amplia una delle classi più popolari di D&D”, ha spiegato Cocks, sottolineando che entrambi i titoli soddisfano i criteri interni per il publishing: grande pubblico potenziale, coerenza con il genere e possibilità di espansione del franchise.

La revisione strategica arriva dopo anni difficili per Hasbro nel gaming. Dal 2022, quando l’azienda aveva annunciato l’ambizione di diventare un grande publisher, sono stati cancellati numerosi progetti e ridotti i team di sviluppo. Tra i casi più noti figura lo stop al gioco single-player di Dungeons & Dragons sviluppato dallo studio Giant Skull, fondato dal director di God of War 3 e Star Wars Jedi: Fallen Order, Stig Asmussen.

Resta inoltre incerto il futuro del titolo G.I. Joe: Snake Eyes, mentre continua a mancare all’appello un seguito di Baldur’s Gate 3. Hasbro ha confermato di aver parlato con diversi partner negli ultimi due anni, ma senza risultati concreti.

Guardando avanti, l’azienda punta a costruire franchise digitali duraturi, riducendo la spesa annuale e concentrando gli investimenti su pochi titoli ad alto potenziale. Una svolta che riflette anche le parole di Cocks sulla necessità per l’industria di “pensare in modo diverso” di fronte ai costi sempre più elevati dei giochi AAA.