Halo: Campaign Evolved, il co-creatore Marcus Lehto difende il remake: “I difetti passano in secondo piano”
di: Luca SaatiL’uscita di Halo: Campaign Evolved ha generato un acceso dibattito tra i giocatori, con parte della community che sui social ha puntato il dito contro presunti problemi, arrivando persino a discutere di un inesistente “rainbow lens flare” nel menu di gioco. Per Marcus Lehto, ex co-direttore della serie e creatore del protagonista Master Chief, molte di queste critiche sono eccessive e non riflettono la qualità complessiva dell’esperienza.
In un messaggio pubblicato sui social, Lehto ha riconosciuto che il remake presenta alcuni difetti, ma ha sottolineato come questi stiano “passando in secondo piano rispetto al divertimento”. Tra gli aspetti che lo hanno colpito maggiormente ha citato il sistema di illuminazione, le animazioni, le sequenze cinematografiche e il nuovo sistema di movimento.
“Sto affrontando lentamente Campaign Evolved a difficoltà Eroica (quella per cui avevamo progettato il gioco 25 anni fa). Nel complesso adoro i miglioramenti: movimento, filmati e comparto visivo. Accidenti, l’illuminazione è straordinaria. Ho delle critiche? Sì, alcune, ma passano in secondo piano rispetto al divertimento.”
Rispondendo a un utente che osservava come “molte persone lo stiano odiando solo per il gusto di farlo”, Lehto ha attribuito il fenomeno alla natura stessa dei social network.
“Questa piattaforma alimenta quell’odio. Mettici tutti nella stessa stanza, di persona, e scommetto che finiremmo per divertirci un sacco giocando insieme.”
L’ex sviluppatore ha comunque evidenziato alcuni aspetti meno convincenti del remake. Secondo Lehto, il passaggio a Unreal Engine 5 ha richiesto una maggiore libertà creativa nella realizzazione delle sequenze cinematografiche: una scelta che nel complesso apprezza, anche se ha definito “assolutamente cringe” alcune scene. Ha inoltre osservato che il gioco risulta forse “troppo insistente” nel fornire suggerimenti al giocatore, una decisione che attribuisce alla volontà di adattarsi a una nuova generazione di utenti con “una soglia di attenzione pari allo 0%”.
Non è la prima volta che Lehto esprime entusiasmo per il progetto. Già nell’ottobre 2025 aveva definito Halo: Campaign Evolved “splendido” e “autentico”, spiegando che, pur avendo visto soltanto il trailer, il remake rappresentava esattamente ciò che il team avrebbe voluto realizzare nel 2001.
“La mia impressione sincera del nuovo Halo: Campaign Evolved è questa: adoro la direzione intrapresa. Il gioco appare autentico ed è magnifico, proprio come avremmo voluto riuscire a realizzarlo nel 2001. Vedere Halo: Combat Evolved in questa veste mi scalda il cuore.”
Halo: Campaign Evolved è stato recentemente pubblicato su PC, PS5 e Xbox Series X/S. Nonostante il debutto storico su PlayStation, i primi risultati commerciali sulla piattaforma Sony non sembrano essere stati particolarmente brillanti: secondo Rhys Elliot di Alinea Analytics, il titolo avrebbe venduto circa 351.000 copie nel mese di lancio, rimanendo in ombra rispetto all’uscita a sorpresa di Call of Duty: Black Ops e Black Ops 2.
This platform fosters that hate. Get us all in a room – in fucking person – and I bet we would all eventually have a pretty damn good time playing the game together.
— Marcus Lehto (@game_fabricator) August 6, 2026
Standing up Halo in UE took real effort, so that was a worthwhile effort.
I like many of the liberties taken and additions with the cinematics, but a few are absolutely cringe, so I hear you
— Marcus Lehto (@game_fabricator) August 5, 2026
I think the hints are too heavy handed -pandering to a new era of players with 0% attention span.
— Marcus Lehto (@game_fabricator) August 6, 2026