GTA VI: sviluppo iniziato nel 2015, rivela Rockstar
di: Luca SaatiLo sviluppo di Grand Theft Auto VI è iniziato molto prima di quanto si pensasse. Rob Nelson, co-studio head di Rockstar North, ha infatti rivelato a Trois Couleurs che i lavori sul prossimo capitolo della celebre serie sono cominciati nel 2015.
La precisazione è importante, soprattutto alla luce delle informazioni emerse negli ultimi anni. Nel 2021 erano circolate indiscrezioni secondo cui lo sviluppo sarebbe stato riavviato nel 2020, mentre lo scorso anno l’ex environment artist David O’Reilly aveva affermato che GTA VI fosse entrato in sviluppo nel 2018. Take-Two Interactive, invece, aveva indicato il 2020 come l’anno in cui la produzione era entrata pienamente nel vivo.
Secondo Nelson, tuttavia, il progetto ha iniziato a prendere forma già nel 2015. Parlando del modo in cui Rockstar affronta i movimenti sociali e i grandi eventi contemporanei all’interno dei propri giochi, il dirigente ha spiegato:
“Lavoriamo con cicli di sviluppo molto lunghi. Il gioco è in sviluppo dal 2015, quindi l’idea sta maturando da molto tempo”.
Nelson ha poi chiarito che la maggior parte del team ha iniziato a lavorare concretamente sul progetto dopo la pubblicazione di Red Dead Redemption 2 nel 2018. La lunga gestazione, secondo Rockstar, rende però particolarmente delicata la scelta degli elementi della realtà contemporanea da rappresentare nel gioco.
“Dobbiamo prestare molta attenzione alle idee che scegliamo di inserire, perché può volerci molto tempo per capire quale sia il nostro punto di vista. Quando scriviamo, scegliamo il cast, giriamo le scene e implementiamo tutto, qualsiasi cosa sia potrebbe essere scomparsa, essere cambiata o risultare datata”.
È proprio la necessità di realizzare un’opera capace di resistere al passare del tempo a guidare le scelte degli sviluppatori.
“Cerchiamo sempre di capire se qualcosa sarà in grado di superare la prova del tempo”.
Rockstar, quindi, non punta semplicemente a inserire nel gioco ciò che è popolare in un determinato momento, ma seleziona gli elementi che si adattano alla storia e al mondo che intende raccontare.
“Credo che ci saranno sempre cose da satireggiare; ci saranno sempre situazioni e comportamenti ridicoli che possiamo trovare, ma dobbiamo fare attenzione a ciò che scegliamo”.
Un approccio che appare particolarmente sensato nel caso di GTA VI, considerando quanto rapidamente possano invecchiare fenomeni come i meme e le mode del web. Un riferimento diventato popolare durante la produzione potrebbe infatti risultare completamente fuori contesto al momento dell’uscita del gioco.
Tutto ciò si riflette anche nel mondo di gioco mostrato finora. La nuova Vice City appare come una rappresentazione moderna e profondamente diversificata della Florida, con stili di vita, personalità e gruppi sociali distinguibili anche attraverso l’abbigliamento dei personaggi.
Per riuscire a rappresentare questa varietà, Rockstar ha inoltre sviluppato nuovi strumenti e sistemi dedicati alla popolazione del mondo di gioco, con l’obiettivo di riprodurre la diversità di Miami e della Florida, da cui prendono ispirazione Vice City e lo stato immaginario di Leonida.