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GTA VI, crunch finale durissimo: QA al lavoro fino alle 3 di notte in vista dell’uscita a Novembre

di: Luca Saati

Il conto alla rovescia per GTA VI entra nella fase più delicata e, secondo diverse testimonianze interne, Rockstar Games starebbe affrontando un crunch finale particolarmente pesante per rispettare la data di uscita del 19 novembre ed evitare un ulteriore rinvio. Solo pochi giorni fa il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, aveva minimizzato le voci di slittamento, scherzando sul fatto che molti potrebbero “mettersi in malattia” il giorno del lancio.

Dietro le quinte, però, la situazione sembra ben più complessa. Sul portale Glassdoor, dove i dipendenti possono lasciare recensioni anonime, sono emerse segnalazioni preoccupanti. Una prima recensione, pubblicata il 30 aprile da un ex tester di Washington DC, assegna a Rockstar un punteggio perfetto, lodando tecnologia e innovazione ai vertici del settore, ma segnala anche “giornate frenetiche” e “crunch pesante”.

Ancora più critica la testimonianza del 1° maggio di un QA Analyst di Rockstar India, che ha valutato l’azienda con 2 stelle su 5 e descritto il progetto come “entusiasmante ma con carichi di lavoro e aspettative irrealistiche”. L’analista conferma il coinvolgimento diretto su GTA VI e denuncia una situazione difficile, con straordinari non pagati e ritmi che incidono sulla salute mentale. “Alcuni colleghi hanno dovuto lavorare fino alle 3 del mattino dopo aver già completato il turno durante il giorno”, si legge nella recensione. E ancora: “Ci viene chiesto di completare in 2-3 mesi attività che normalmente richiedono 5-6 mesi”.

Nel messaggio rivolto alla dirigenza emerge tutta la pressione accumulata: “Ho apprezzato lavorare qui lo scorso anno, ma le ultime settimane hanno avuto un impatto sulla mia salute mentale. Vi prego, siate più comprensivi: siamo esseri umani anche noi”.

Che Rockstar ricorra al crunch in vista di un lancio così importante non sorprende, ma la portata delle segnalazioni solleva dubbi, soprattutto considerando le risorse dell’azienda, che avrebbe speso quasi 3 miliardi di dollari in costi del personale dal 2019. In questo contesto, la mancanza di compensi per gli straordinari appare particolarmente controversa.

Un insider ha inoltre confermato che il crunch è “inevitabile” e già in corso al 100% per evitare nuovi rinvii, che potrebbero spingere il gioco addirittura verso la fine del 2027. A pagare il prezzo più alto sarebbe soprattutto Rockstar India, lo studio più grande del gruppo, alle prese con una mole enorme di test per un progetto di questa scala.