GTA: Il debutto su Netflix è solo l’antipasto, Preordini “senza precedenti”, afferma il CEO di Take-Two
di: Luca SaatiIl debutto del gameplay di GTA 6 su Netflix, previsto per il 27 agosto, rappresenta soltanto l’inizio della campagna di marketing del titolo. A dirlo è il CEO di Take-Two Interactive, Strauss Zelnick, che in un’intervista rilasciata a GamesIndustry.biz dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre dell’anno fiscale 2027 ha definito l’evento “solo uno degli antipasti”.
“Ci sono gli antipasti, poi arriveranno il piatto principale e il dessert”, ha dichiarato Zelnick, lasciando intendere che Rockstar abbia in serbo ulteriori iniziative promozionali prima del lancio del gioco.
L’amministratore delegato non ha però voluto fornire dettagli sull’accordo con Netflix né confermare se la piattaforma abbia pagato per ottenere l’esclusiva dell’evento. Si è limitato a definire Netflix “un grande partner di marketing e distribuzione”, ricordando che in passato alcuni capitoli della serie Grand Theft Auto sono già stati distribuiti attraverso il servizio e sottolineando che si tratta di “una partnership rivoluzionaria organizzata da Rockstar”.
Anche sul fronte dei preordini, Zelnick ha mantenuto il massimo riserbo. Dopo l’annuncio del prezzo di 80 dollari per l’edizione standard e 100 dollari per la Ultimate Edition con contenuti digitali aggiuntivi, il CEO ha spiegato che l’azienda è “molto incoraggiata dai risultati visti finora”.
Secondo Zelnick, il volume dei preordini è “senza precedenti e sorprendente”, ma è ancora impossibile prevedere con precisione come questi numeri si tradurranno nelle vendite effettive. “Nessuno ha mai visto nulla di simile, né in Take-Two né nell’intero settore”, ha affermato agli analisti, ricordando però che “non abbiamo ancora venduto una sola copia. Un preordine può essere cancellato e qui siamo piuttosto allergici ai giri d’onore prima del tempo”.
Il dirigente ha inoltre escluso che il progressivo aumento dei prezzi dell’hardware per console possa compromettere le prospettive commerciali di GTA 6. Pur ammettendo che “l’aumento del costo dell’hardware non è una buona notizia”, ritiene che non rappresenti un ostacolo significativo grazie alla continua crescita della base installata.
Guardando al futuro, Zelnick si è detto particolarmente ottimista sull’evoluzione dello streaming e dei sistemi aperti. A suo avviso, entro pochi anni dispositivi che oggi non sono pensati per il gaming potranno diventare piattaforme di gioco a tutti gli effetti grazie allo streaming a bassa latenza. Secondo la sua opinione, questa evoluzione potrebbe addirittura moltiplicare per dieci la base installata, pur precisando che si tratta di una valutazione personale e non di una previsione ufficiale inserita nelle stime finanziarie della società.
Per quanto riguarda il supporto alle future piattaforme, Zelnick ha ribadito che la strategia di Take-Two resterà invariata: pubblicare i propri giochi solo sui dispositivi in grado di valorizzare adeguatamente le proprietà dell’azienda e dotati di una base utenti significativa.
Il CEO ha inoltre escluso la possibilità di licenziamenti dopo il lancio di GTA VI, spiegando che il modello di sviluppo dell’azienda punta a mantenere vivo l’interesse dei giocatori attraverso nuovi contenuti pubblicati nel tempo. “I cicli di espansione e riduzione del personale appartengono ormai al passato. Pensiamo di avere la dimensione giusta e, se mai, siamo in una fase di crescita”, ha affermato.
Infine, Zelnick ha difeso la scelta di Take-Two di rimanere una società quotata in Borsa, nonostante altre aziende del settore abbiano deciso di abbandonare i mercati pubblici. Secondo il manager, essere una public company offre maggiore trasparenza e consente di cogliere più facilmente opportunità strategiche, come acquisizioni o raccolte di nuovi capitali.