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God of War: i minigiochi sessuali furono creati da donne, rivela una ex di Santa Monica

di: Luca Saati

Alanah Pearce, ex sceneggiatrice di Sony Santa Monica e membro del team di God of War Ragnarök, ha rivelato un dettaglio inedito sui controversi minigiochi sessuali presenti nei primi capitoli della serie God of War.

Da quando Sony ha annunciato i remake della trilogia originale, una domanda domina la curiosità dei fan: i minigiochi erotici torneranno anche nelle nuove versioni? Nei titoli per PS2, e anche nello spin-off God of War: Chains of Olympus, i giocatori potevano attivare una sequenza di pulsanti per assistere (fuori campo) a rapporti sessuali di Kratos, culminando in un classico evento QTE.

Sorprendentemente, Pearce ha rivelato durante una sua recente diretta su YouTube che quei minigiochi erano stati “in gran parte creati da donne”. La sviluppatrice ha aggiunto:

“Ho lavorato con una di loro. Quando entri nella stanza di Afrodite, il design stesso, pensato da un gruppo di donne, è stato realizzato per ricordare l’anatomia femminile. È letteralmente concepito per evocare una vagina. E sono state le donne a volerlo così”.

Secondo Pearce, molte persone non avevano mai colto questo aspetto simbolico.

“Una delle donne che li aveva ideati era molto orgogliosa del risultato, ed era una cosa davvero fighissima.”

Durante la diretta, la sceneggiatrice ha ricordato anche di aver realizzato un episodio del suo podcast Play, Watch, Listen dedicato al tema del sesso nei videogiochi, spiegando che spesso l’imbarazzo nasce più dagli sviluppatori che dal pubblico:

“Il sesso fa parte della vita. Nei videogiochi la difficoltà è proporlo come meccanica, perché le persone in sala riunioni si sentono a disagio al solo pensiero che animatori e attori dovranno occuparsene”.

Pearce si è detta favorevole al ritorno dei minigiochi erotici nei futuri remake:

“Sono pro sex minigame. So che in God of War erano un po’ assurdi, ma penso che appartengano a quell’epoca e dovrebbero restare. Non li considero affatto irrispettosi verso le donne; anzi, riflettono la vuota rabbia di Kratos e fanno parte del suo percorso verso la redenzione nella saga moderna”.