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Giudice rinvia l’approvazione dell’accordo Epic vs Google: “Da nemici a migliori amici?”

di: Luca Saati

Un giudice californiano ha deciso di rinviare l’approvazione dell’accordo proposto tra Epic Games e Google, ponendo dubbi sulla legittimità del compromesso raggiunto dopo anni di battaglie legali.

Le due società si affrontano in tribunale dal 2020, quando Epic accusò Google di avere creato un monopolio tramite il Play Store su dispositivi Android, controllando oltre il 95% delle app distribuite e imponendo una commissione del 30% su ogni acquisto in-app.

Dopo una lunga disputa, le parti sembravano aver trovato un’intesa: Google avrebbe consentito agli utenti di installare più facilmente store alternativi a partire dalla prossima versione di Android, riducendo inoltre le commissioni standard al 20% per gli acquisti legati al gameplay e al 9% per quelli cosmetici o basati su abbonamento.

Tuttavia, secondo quanto riportato da 80 Level, il giudice James Donato ha espresso forti perplessità. Ha ricordato che, nel verdetto del 2023, una giuria aveva già stabilito che Google aveva “deliberatamente mantenuto il proprio potere monopolistico attraverso pratiche anticoncorrenziali”. Per il giudice, l’accordo proposto non modifica in modo sostanziale questa situazione, come richiesto dalla legge per annullare una sentenza precedente.

Donato ha sottolineato che Google, pur con l’accordo, continuerebbe a trattenere fino al 20% sugli acquisti in-app e avrebbe comunque l’ultima parola sull’approvazione degli store alternativi, mantenendo così il controllo dell’ecosistema.

Con una nota ironica, il giudice ha commentato:

“L’unico cambiamento che vedo è che Epic e Google — due nemici mortali che si sono affrontati per anni in questo tribunale — sono improvvisamente migliori amici.”

Donato ha inoltre respinto la proposta di mantenere confidenziali i dettagli dell’accordo, aggiungendo:

“Non voglio che questo avvenga nell’oscurità.”