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Ghost Recon, ancora problemi per il nuovo capitolo tra ridimensionamenti, ritardi e licenziamenti

di: Luca Saati

Continuano le difficoltà per il prossimo capitolo principale di Ghost Recon in casa Ubisoft. Secondo nuove informazioni, il progetto, noto internamente come Project OVR, sarebbe stato profondamente rivisto dopo mesi segnati da problemi di sviluppo, scadenze giudicate irrealistiche e una gestione interna definita problematica.

Dopo un memo inviato al team a metà aprile, Ubisoft avrebbe avviato quelli che vengono descritti come “silent layoffs” presso la sede di Parigi, ovvero tagli al personale non annunciati pubblicamente. Parallelamente, Jean-Baptiste Duval (VP of Production) e Julien Sansalone (VP del Global Creative Office) sono stati coinvolti più attivamente nel progetto come supervisori, senza però incidere in modo significativo sul lavoro quotidiano del team.

Secondo fonti interne rimaste anonime, “la portata del gioco è stata ridotta drasticamente, con molte funzionalità rimosse dal progetto”. Le modifiche riguarderebbero elementi di varia entità, segno di una revisione strutturale piuttosto ampia.

La situazione sarebbe peggiorata dopo il fallimento della fase Alpha avvenuta in primavera. Diverse fonti descrivono il gioco come “in uno stato terribile” e “per nulla stabile”, rendendo quasi inevitabile l’esito negativo dei test.

Nonostante le difficoltà, Ubisoft punta ancora a una fase Beta entro novembre. Tuttavia, all’interno del team cresce la preoccupazione per un possibile aumento del crunch, con giornate lavorative più lunghe e carichi di lavoro intensificati, aggravati anche dai recenti licenziamenti.