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GAME in amministrazione controllata: debiti per quasi 16 milioni di sterline

di: Luca Saati

Il retailer britannico GAME è finito in amministrazione controllata con debiti pari a 15,8 milioni di sterline, una situazione che potrebbe lasciare ai creditori una perdita complessiva di circa 12 milioni. La notizia arriva dai documenti degli amministratori di KR8 Advisory e dalla ricostruzione del The Herald.

Il gruppo, che in passato aveva oltre 300 negozi nel Regno Unito, è stato travolto dal calo delle vendite fisiche e dal passaggio dei consumatori verso il digitale, oltre che da concorrenza più forte e incertezze legate alla Brexit. Secondo il report, i debiti includono 3,5 milioni verso un creditore garantito e 12 milioni verso creditori non garantiti.

Gli amministratori hanno spiegato che il contesto di mercato è rimasto difficile per anni, tra cambiamento delle abitudini d’acquisto, transizione dai giochi su disco ai download digitali e minore slancio del settore retail specializzato. Anche la mancanza di grandi uscite console dal 2020 e la carenza globale di componenti hanno pesato sul business.

La vicenda arriva a pochi giorni dalle critiche dell’Entertainment Retailers Association alla decisione di Sony di interrompere la produzione di dischi PlayStation da gennaio 2028, una scelta che secondo l’associazione riduce la scelta dei consumatori e danneggia i rivenditori. Per i negozi fisici, il caso GAME è un altro segnale di quanto sia diventato fragile il mercato tradizionale del videogioco.

GAME, fondata nel 1990 e acquisita nel 2012 dopo la crisi del precedente gruppo, aveva già attraversato diversi tentativi di rilancio, incluso l’intervento di Frasers Group per sostenere l’attività e coprire canoni arretrati della sede centrale. Nonostante questi interventi, gli amministratori hanno concluso che l’azienda “non era più sostenibile” e che non esistevano più le condizioni per finanziarne l’operatività.