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For The Stars: nuovo diario svela base building e universo persistente

di: Luca Saati

Snail Games USA ha presentato il secondo Dev Diary del suo ambizioso titolo AAA a tema spaziale, For The Stars, un survival in “open universe” che promette esplorazione, costruzione e cooperazione su scala galattica. Nel gioco vestiremo i panni di un esploratore-scienziato, chiamato a viaggiare tra pianeti diversi per scoprire i segreti di civiltà aliene, studiare creature esotiche e sfruttare risorse in ambienti estremi.

Dopo la recente apparizione alla GDC, questo nuovo sguardo approfondisce le meccaniche di base building e sopravvivenza. Atterrando su un pianeta, sarà necessario costruire fabbriche automatizzate composte da tubazioni, nastri trasportatori e droni, capaci di gestire liquidi, solidi e gas dalla fase di estrazione fino allo stoccaggio.

La raccolta delle risorse sarà tutt’altro che semplice: il giocatore dovrà scegliere con attenzione veicoli e carichi, affrontando climi ostili e creature pericolose. Gli ecosistemi, completamente organici, reagiranno alle azioni del giocatore: eliminare una colonia di insetti alieni potrà avere effetti a catena su flora e fauna circostanti.

Al centro dell’esperienza c’è un universo multiplayer persistente in cui fondare avamposti, stringere alleanze e lasciare il proprio segno nella galassia. Ogni pianeta offrirà ambientazioni uniche, dalle giungle rigogliose ai deserti rocciosi, con rovine misteriose e tecnologie perdute da scoprire. Le risorse raccolte serviranno a sviluppare basi sempre più avanzate, strumenti sofisticati e nuove tecnologie, sbloccate anche tramite lo studio di artefatti alieni.

Grande attenzione anche alla personalizzazione: le astronavi potranno essere progettate su misura per esplorazione, combattimento o trasporto, mentre il sistema di combattimento dinamico permetterà di affrontare minacce con armi futuristiche e abilità di origine aliena.

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