Fable non richiederà più partite per sbloccare tutti gli obiettivi
di: Luca SaatiPlayground Games ha confermato che Fable, l’atteso action RPG open world in sviluppo per Xbox, non richiederà diverse partite per ottenere tutti gli obiettivi e i trofei. La precisazione è arrivata durante una sessione di domande e risposte alla Gamescom, dove gli associate game director Craig Littler e Will Kennedy hanno parlato anche del sistema di achievement del gioco.
Secondo quanto riportato da TechRadar Gaming, gli sviluppatori hanno preferito non svelare troppo della lista completa degli obiettivi. Alla domanda sulla possibile presenza di achievement dedicati alle situazioni più comiche, una caratteristica già vista nei precedenti capitoli della serie, Littler ha risposto:
“Possiamo dire che abbiamo la lista, ma non vogliamo rovinarvi la sorpresa.”
La dichiarazione lascia quindi ancora aperti diversi interrogativi sul tipo di sfide che accompagneranno l’avventura. Nei precedenti capitoli, infatti, accanto agli obiettivi più tradizionali legati alla progressione RPG, come il raggiungimento di determinati finali o lo sblocco di potenti incantesimi, erano presenti anche achievement decisamente più bizzarri.
In Fable 2, per esempio, i giocatori potevano ottenere un obiettivo dedicato all’inseguimento e ai calci alle galline. Un altro richiedeva invece di distruggere gli arti di un guerriero scheletrico prima di colpirlo alla testa, in un evidente omaggio al Cavaliere Nero di Monty Python e il Sacro Graal.
Per quanto riguarda il nuovo capitolo, il direttore Ralph Fulton ha più volte sottolineato quanto il team di sviluppo sia legato alla serie. In precedenza aveva spiegato che praticamente tutti i membri del gruppo sono arrivati al progetto proprio perché fan di Fable.
“Ve lo dico: ogni singolo membro — e posso dirlo senza alcuna riserva — del team è prima di tutto un fan di Fable. Abbiamo costruito questo team da zero e molti di loro, se non la maggior parte, hanno viaggiato da tutto il mondo fino alla nostra piccola città nel cuore del Warwickshire, in Inghilterra. E perché l’hanno fatto? Non per lavorare per Playground Games.
Forse quello era un fattore, ma ognuno di loro è venuto qui perché è un fan di Fable. Amano la serie e vogliono riportarla in vita. Questa è la cosa importante. Dal primo giorno in cui sono entrati nello studio, ciò che avevano in comune con tutti gli altri era voler realizzare un grande gioco di Fable. E penso che si possa percepire, si possa sentire, nel gioco che hanno realizzato.”
Il progetto rappresenta inoltre una sfida particolare per Playground Games, studio conosciuto soprattutto per la serie Forza Horizon. Fulton ha spiegato che il team ha comunque individuato nell’open world un elemento in comune con la propria esperienza precedente, nonostante il passaggio dalle automobili al fantasy.
“Credo ci fosse anche un certo orgoglio nel dimostrare che potevamo essere all’altezza in un genere diverso.
Aveva senso non allontanarsi troppo da [Forza] Horizon. Questo progetto non avrebbe avuto automobili, ma gli open world erano un’area in cui avevamo competenze trasferibili.”