Ex sviluppatori di MindsEye accusano la dirigenza di aver ignorato e deriso i problemi
di: Luca SaatiNonostante il lancio avvenuto lo scorso giugno, i problemi di MindsEye, il progetto di Build A Rocket Boy, non sembrano diminuire. Dopo una lettera firmata da attuali ed ex dipendenti insieme al sindacato UK Game Works Union, un nuovo reportage della BBC ha rivelato come la leadership dello studio avrebbe sistematicamente ignorato i feedback e le segnalazioni dello staff.
L’ex analista capo Ben Newborn, responsabile della raccolta dei feedback, ha raccontato: “Molti dei punti che cercavamo di far valere venivano semplicemente ignorati e non venivano mai messi in pratica”. Un pensiero condiviso anche dall’ex associate producer Margherita Peloso, che ha spiegato come i dirigenti ridessero apertamente delle sue preoccupazioni.
Prima del lancio del gioco, aveva iniziato a circolare un video in cui il CEO Leslie Benzies giocava a MindsEye, indicando ciò che andava cambiato o corretto. Quello che sembrava un semplice esercizio di immagine era invece parte del flusso di lavoro interno.
Queste modifiche venivano chiamate internamente “Leslie tickets” e potevano comportare anche la rimozione di intere missioni. “Non importava su cosa stessi lavorando o che priorità avesse – racconta Newborn – il “Leslie ticket” doveva essere risolto per primo”. Un altro ex dipendente, identificato come Jamie, ha aggiunto che questo sistema impediva agli sviluppatori di sentirsi padroni del proprio lavoro, oltre a creare nuove difficoltà nel processo produttivo.