Ex dipendenti di Larian rispondono alle dichiarazioni del CEO sull’uso dell’IA
di: Luca SaatiNegli ultimi giorni Larian Studios è tornata al centro delle discussioni online, ma questa volta non per i motivi più felici. Dopo l’annuncio di Divinity 3 ai The Game Awards 2025, le recenti dichiarazioni del fondatore Swen Vincke sull’impiego dell’intelligenza artificiale all’interno dello studio hanno sollevato forti critiche, specialmente da parte di alcuni ex dipendenti.
In un’intervista, Vincke aveva affermato: “Penso che, a questo punto, tutti in azienda siano più o meno d’accordo con il modo in cui la utilizziamo.” Tuttavia, come riportato da GamesRadar+, diversi ex membri del team hanno smentito questa versione dei fatti, accusando il CEO di “mentire” sul consenso interno.
Tra le voci più critiche c’è Anne Méthot, ex QA tester di Larian, che su X ha commentato di non essere sorpresa dalle nuove scelte legate all’IA, aggiungendo che Vincke “mente quando dice che tutti sono d’accordo”. Anche Selena Tobin, un’altra ex dipendente, ha dichiarato su Bluesky di aver “amato lavorare a Larian Studios fino all’arrivo dell’IA”, invitando lo studio a “mostrare un po’ di rispetto per i propri dipendenti”, definendoli “professionisti di classe mondiale che non hanno bisogno dell’assistenza dell’intelligenza artificiale per creare idee straordinarie”.
consider my feedback: i loved working at @larianstudios.com until AI. reconsider and change your direction, like, yesterday. show your employees some respect. they are world-class & do not need AI assistance to come up with amazing ideas.
— anoxicart🍤 (@anoxicart.bsky.social) 2025-12-16T16:20:58.862Z
Vincke ha poi precisato di non voler “spingere troppo” sull’uso dell’IA, spiegando in un nuovo post su X che “i nostri successi derivano dal dare alle persone la libertà di lavorare a modo loro e valorizzare le loro competenze artigianali.” Ha aggiunto che sarebbe “irresponsabile non valutare nuove tecnologie”, ma che i processi interni “sono sempre in evoluzione e, se non sono efficienti o non rispecchiano chi siamo, verranno modificati.”