Ex capo di Assassin’s Creed fa causa a Ubisoft per 1,3 milioni di dollari
di: Luca SaatiMarc-Alexis Côté, ex executive producer e storico volto dietro la serie Assassin’s Creed, ha intentato una causa contro Ubisoft presso la Corte Superiore del Québec, chiedendo un risarcimento di 1,3 milioni di dollari per indennità di fine rapporto e danni morali.
La notizia arriva a pochi mesi dall’annuncio ufficiale con cui Ubisoft aveva comunicato che Côté aveva “lasciato volontariamente” la compagnia dopo oltre vent’anni di servizio. Una versione che il diretto interessato ha poi smentito pubblicamente, affermando di essere stato “invitato a farsi da parte”.
- Il capo della serie Assassin’s Creed lascia Ubisoft dopo oltre 20 anni di carriera
- L’ex capo di Assassin’s Creed sul suo addio: “non è stata una mia scelta”
Secondo quanto riportato da CBC Radio-Canada, durante una riunione di management nell’estate 2025, Ubisoft avrebbe comunicato a Côté l’intenzione di nominare un nuovo “Head of Franchise” nella neonata sussidiaria in partnership con Tencent, ruolo che non gli è stato offerto. A lui sarebbe invece stato proposto quello di “Head of Production”, posizione subordinata a un’altra figura dirigenziale.
La causa afferma che a settembre gli sarebbe stato presentato un nuovo incarico per guidare una Creative House con linee guida poco definite. Dopo lunghe trattative, Côté avrebbe chiesto formalmente all’azienda di versargli l’indennità di fine rapporto. Ubisoft, in risposta, lo avrebbe invitato a non presentarsi al lavoro dal 13 ottobre, estendendo il periodo di riflessione in attesa di una decisione definitiva. Il giorno successivo, un comunicato stampa e un’email interna annunciavano che Côté lasciava Ubisoft “per esplorare nuove opportunità”.