Electronic Arts: Giocatori pronti ad assaltare la sede contro la vendita da 55 miliardi
di: Luca SaatiUn gruppo di giocatori sta organizzando una protesta senza precedenti contro la possibile vendita di Electronic Arts a un consorzio che includerebbe il Public Investment Fund (PIF) dell’Arabia Saudita, in un’operazione stimata intorno ai 55 miliardi di dollari.
L’iniziativa, promossa da The Players Alliance, è prevista per l’11 maggio alle ore 13:00 (ET) presso il quartier generale EA di Redwood City, in California. L’obiettivo è chiaro: denunciare l’accordo e chiedere lo stop immediato alla vendita.
Secondo quanto dichiarato nel comunicato ufficiale, l’operazione “porterebbe pressioni sull’azienda per tagliare posti di lavoro, sostituire sviluppatori con l’intelligenza artificiale e aumentare i prezzi attraverso una monetizzazione più aggressiva”.
La protesta sarà caratterizzata da un forte impatto scenico: i partecipanti, in cosplay da personaggi videoludici, “assalteranno” simbolicamente il campus EA, srotolando una pergamena lunga oltre 15 metri contenente più di 70.000 firme raccolte tramite petizione. Non mancheranno elementi teatrali, come figuranti nei panni dei “villain aziendali” in giacca e cilindro e una gigantesca barra della salute che si svuoterà man mano che il supporto online crescerà.
Tra le attività previste anche una dimostrazione simbolica delle loot box: grandi casse dorate con il logo EA verranno aperte per mostrare le possibili conseguenze dell’acquisizione, tra cui licenziamenti di massa, chiusura di studi e pratiche di monetizzazione più aggressive. L’intero evento sarà trasmesso in diretta su Twitch.
Da parte sua, Electronic Arts ha già dichiarato che, anche in caso di vendita, manterrebbe la propria libertà creativa e i valori orientati ai giocatori. Tuttavia, il caso sta attirando attenzione anche sul piano politico: oltre trenta parlamentari statunitensi hanno chiesto alla Federal Trade Commission (FTC) di esaminare più a fondo l’operazione.