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EA valuta la cessione di BioWare e delle sue IP dopo l’acquisizione saudita

di: Luca Saati

L’acquisizione di Electronic Arts (EA) da parte del Public Investment Fund dell’Arabia Saudita si è conclusa ufficialmente questo mese, trasformando il colosso dei videogiochi in una società privata con oltre 20 miliardi di dollari di debiti. Un’operazione che ha già suscitato numerose critiche, alimentando i timori di chi ritiene che EA possa concentrarsi quasi esclusivamente sulla produzione di sequel.

A rafforzare queste preoccupazioni è arrivato anche il recente annuncio dell’azienda, che ha comunicato un piano di riduzione dei costi pari a 700 milioni di dollari, accompagnato da una nuova ondata di licenziamenti. Secondo alcune indiscrezioni, tuttavia, i tagli al personale potrebbero rappresentare solo il primo passo di una riorganizzazione molto più ampia.

L’insider Mike Straw, intervenendo su BlueSky in risposta a un utente, ha affermato che EA starebbe valutando la vendita di BioWare nell’ambito del piano di contenimento delle spese. Secondo la sua ricostruzione, nei prossimi dodici mesi l’azienda potrebbe avviare licenziamenti su larga scala e arrivare persino a chiudere o cedere interi studi di sviluppo.

Straw sostiene inoltre che EA sarebbe intenzionata a mettere all’asta anche alcune delle proprie proprietà intellettuali, pur senza indicare quali franchise siano effettivamente coinvolti. In questo scenario, anche marchi storici come Mass Effect e Dragon Age, strettamente legati a BioWare, potrebbero finire al centro di una possibile operazione di vendita.

L’ipotesi non sarebbe del tutto inedita. Secondo indiscrezioni emerse lo scorso ottobre, EA avrebbe già tentato di cedere BioWare dopo il deludente risultato commerciale di Dragon Age: The Veilguard. Le trattative, però, non sarebbero andate a buon fine e l’azienda avrebbe successivamente dato il via libera allo sviluppo di Mass Effect 5, confermando pubblicamente il proprio impegno nei confronti della serie.

Con il completamento dell’acquisizione da 55 miliardi di dollari, però, la strategia del gruppo potrebbe essere cambiata. Una prospettiva che sembra confermare anche le parole dell’ex lead writer di BioWare, Patrick Weekes, che in passato aveva dichiarato: “L’esistenza dello studio è appesa a un filo sotto la nuova gestione.”

Al momento, EA non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alle indiscrezioni sulla possibile vendita di BioWare o delle sue proprietà intellettuali, che restano quindi da considerare come voci non confermate.