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EA chiude l’anno fiscale 2026 con risultati record grazie a Battlefield 6

di: Luca Saati

Electronic Arts ha annunciato i risultati preliminari del quarto trimestre fiscale e dell’intero anno, registrando una performance definita “record”, trainata dal successo di Battlefield 6 e dalla crescita del portafoglio di servizi live.

Nonostante un calo dell’utile netto del 20,9% su base annua, l’ultimo trimestre ha segnato un forte recupero, con un incremento dell’81,5%. Anche il segmento Global Football ha mostrato una crescita, sostenuta da EA Sports FC 26, FC Online e FC Mobile.

Nel trimestre concluso il 31 marzo 2026, EA ha registrato ricavi netti pari a 2,1 miliardi di dollari (+12%), con un utile netto di 461 milioni. Su base annuale, i ricavi hanno raggiunto 7,53 miliardi di dollari, mentre le prenotazioni nette sono salite a 8,03 miliardi, in aumento del 9%.

Tra i principali punti di forza, EA ha evidenziato come Battlefield 6 sia stato il capitolo più performante della serie in un anno fiscale, stabilendo diversi record interni. Anche Apex Legends ha contribuito in modo significativo, registrando il miglior trimestre dell’anno fiscale in termini di prenotazioni, grazie a un continuo miglioramento di coinvolgimento e monetizzazione.

Il CEO Andrew Wilson ha dichiarato: Guidati dai nostri team di talento e da un’esecuzione disciplinata, abbiamo raggiunto un FY26 record, evidenziato dal lancio straordinariamente riuscito della nostra iconica serie Battlefield”. Ha inoltre aggiunto: “Con il recente completamento di un processo di debito accolto con forte interesse dagli investitori e il dialogo costruttivo con i regolatori, guardiamo alla chiusura dell’operazione e alle opportunità che porterà”.

A marzo, l’azienda ha effettuato licenziamenti in quattro studi coinvolti nello sviluppo di Battlefield 6, spiegando di aver apportato modifiche mirate per “allineare meglio i team su ciò che conta di più per la nostra community”.

Nel frattempo, gli azionisti di EA hanno approvato un’acquisizione da 55 miliardi di dollari, prevista per il primo trimestre dell’anno fiscale 2027. Secondo le informazioni disponibili, il fondo sovrano dell’Arabia Saudita potrebbe arrivare a detenere oltre il 93,4% della società una volta completata l’operazione.

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