News

Dragon Age, improbabile un remastered della trilogia originale: “Manca chi conosce il motore”

di: Luca Saati

Le speranze dei fan di Dragon Age per una remaster della trilogia originale si affievoliscono. A raffreddarle è stato Mark Darrah, storico produttore della serie ed ex veterano BioWare, che ha spiegato perché un progetto simile oggi sia estremamente difficile da realizzare.

Darrah, rimasto in BioWare per 23 anni e produttore esecutivo della saga fino al 2020 durante lo sviluppo di Dragon Age: The Veilguard, ha affrontato l’argomento in un’intervista a FRVR. Alla domanda sulla possibilità di vedere un trattamento simile a quello ricevuto da Mass Effect: Legendary Edition, ha chiarito che l’idea era stata presa in considerazione in passato.

Penso che quello che si vorrebbe è una Champion’s Edition. Era sempre stato il mio piano: creare una ‘Champion’s Trilogy’, riunire i tre giochi e trasformarli retroattivamente in una trilogia coerente”.

Il problema principale, però, è di natura tecnica. Mentre la trilogia di Mass Effect era basata su Unreal Engine 3, rendendo più semplice il lavoro di remaster, i primi due capitoli di Dragon Age utilizzavano versioni modificate del motore proprietario Aurora. Dragon Age: Origins girava sull’Eclipse Engine, evoluzione di Aurora, mentre Dragon Age 2 usava il Lycium Engine. Solo Dragon Age: Inquisition adottava il Frostbite di EA.

Secondo Darrah, oggi non esistono più le competenze necessarie per lavorare su quei motori.

“Praticamente non c’è più nessuno in BioWare che capisca l’Aurora Engine. E nemmeno fuori dallo studio: a differenza di Unreal, non ci sono aziende che possano aiutare”.

Questo significa che una eventuale remaster richiederebbe un lavoro molto più complesso, probabilmente con un team completamente nuovo. Tuttavia, anche questa opzione presenta ostacoli organizzativi: “EA non ama avere troppi dipendenti”, ha aggiunto Darrah, sottolineando che un progetto del genere sottrarrebbe risorse ad altri sviluppi interni.