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Dragon Age, futuro incerto: lo storico producer Mark Darrah dubita di un ritorno a breve

di: Luca Saati

Il produttore storico della serie Dragon Age, Mark Darrah, non è ottimista sul futuro del franchise e ritiene improbabile un nuovo capitolo nel breve periodo, soprattutto a causa del complesso processo decisionale interno a Electronic Arts.

In un’intervista a FRVR, Darrah, veterano di BioWare con 23 anni di carriera e già executive producer della saga, ha spiegato che Dragon Age sarebbe stato messo in secondo piano mentre lo studio è impegnato sul prossimo Mass Effect. Tuttavia, il vero ostacolo potrebbe essere rappresentato dal sistema con cui EA approva nuovi progetti basati su proprietà intellettuali già esistenti.

Secondo Darrah, all’interno dell’azienda molte persone ritengono di avere una sorta di “controllo” su specifiche IP, il che rende difficile proporre nuovi giochi. “Non ho idea di chi potrebbe proporre un nuovo Dragon Age in EA”, ha dichiarato. “EA possiede un numero impressionante di IP che sono inattive.”

Il produttore ha descritto un ambiente in cui le proposte rischiano di essere bloccate da dinamiche interne: “Da quello che ho sentito, se decidi di lavorare su un gioco basato su un’IP… nel momento in cui stai per iniziare, improvvisamente spuntano tre persone diverse che pensano di controllarla e ti fanno a pezzi.”

Questa struttura, secondo Darrah, limita fortemente le possibilità di vedere un nuovo Dragon Age. Gli unici a poter realmente avanzare una proposta sarebbero gli stessi sviluppatori di BioWare, ma anche qui emergono dubbi: “Il problema è che non so chi, in BioWare, proporrebbe un Dragon Age.”

L’alternativa sarebbe un’iniziativa interna ad altri team di EA, ma anche in questo caso lo scenario appare poco realistico. Darrah ritiene infatti che eventuali tentativi verrebbero comunque ostacolati, anche da membri dello stesso BioWare.